Young. Riprendersi il futuro

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Centinaia di giovani a LarioFiere: ipotesi per nuovi futuri

Giovani: ragazzi e ragazze allegri e attenti. È una mattina di festa a LarioFiere di Erba, ma anche un’occasione di riflessione, di scoperta, di creatività. In un clima nazionale ed europeo di grande sofferenza e con poche occasioni di lavoro per i giovani “YOUNG. Orienta il tuo futuro” non è una gita sprecata; semmai è un viaggio alla (ri)scoperta del mondo perduto: quello del lavoro e delle prospettive per le generazioni in crescita.

Orientamento, scuola, formazione, università e – ovviamente – lavoro sono temi non astratti che interessano tutti coloro che stanno in qualche modo entrando nel cosiddetto mondo reale. Quello delle imprese, delle economie, delle innovazioni. Un mondo che sembra distante anni luce da quello giovanile e che ha perso la capacità di offrire soluzioni, occasioni, prospettive…

Ma le migliaia di ragazzi e ragazze (anche adolescenti) e che lo scorso anno avevano affollato i padiglioni (superando le 20mila presenze) non sembrano perdersi d’animo e per fortuna girano, chiedono, ascoltano, intervistano, propongono. L’aria è quella della festa, ma la sostanza è quella della responsabilità.

Tutti sanno che la loro vita sarà lunga e che le famiglie non li molleranno per strada (schiacciati da uno Stato non sempre attento e comunque mai troppo veloce nel capire le esigenze delle nuove generazioni); tutti sanno che lo studio è importante e che il futuro si raggiunge con l’impegno costante, ma oggi è festa e si può immaginare che ci siano soluzioni.

Tutti sanno che si può sbagliare (indirizzo, studi, mestiere, scuola…) ma che – prima o poi – bisognerà tirare le somme perché se la scuola è dura (ma poi neanche tanto durissima) la vita è perversa. Essere preparati è meglio. Impegnarsi è d’obbligo e saper scegliere è importante ed è assolutamente indispensabile saper guardare oltre. Oltre la realtà magari soffocante, superando tradizioni bloccanti e verso spazi nuovi. Oltre i sogni e dentro la concretezza.