Villa del Grumello. Storia e contemporaneità

252

 

Villa, Foresteria e Serre: tre spazi restaurati dentro un parco secolare

Villa del Grumello è un edificio antico (documentato già nel XVsecolo) circondato da uno splendido parco ed è un punto di vista straordinario sul primo bacino del Lario e sulla città di Como. Luogo tra i più belli del lago è stato proprietà di alcune famiglie nobili della città ed ha ospitato, nei secoli, personaggi illustri. Da qualche anno villa e parco sono gestiti dall’Associazione Villa del Grumello che ha condotto impegnativi lavori di restauro e continua a curare la riqualificazione della Villa, della scuderia e della Serra storica (progetto degli architetti Paolo Brambilla, Elisabetta Orsoni e Corrado Tagliabue). Nel 2015 il Parco è stato sottoposto ad un intervento di recupero botanico, molto articolato, curato dal paesaggista Emilio Trabella.

Recupero delle serre

Le serre si trovano, all’interno del parco, in un punto sopraelevato rispetto alla Villa, nei pressi di uno stagno circondato da faggi, sequoie, un centenario Ginkgo biloba, e sono state recuperate per ospitare mostre, concerti, incontri culturali, progetti di studio, eventi. Tutto è stato mantenuto integralmente, senza pensare di snaturare la delicatezza della materia esistente con forzature impiantistiche o tecnologiche. Restituite al paesaggio, le serre ritornano ad essere quelle “lenti” attraverso cui la visione dell’esterno viene sublimata, coinvolgendo il visitatore in una percezione profonda e individuale del luogo.
Le piccole Serre del Grumello si trovano immediatamente al di sopra delle Scuderie (foresteria), in una balza soleggiata e piana che domina la proprietà e la vista del lago.
La copertura e tre lati interamente vetrati creano un tutt’uno trasparente, quasi un organismo incassato e mimetizzato nel terreno dal quale sbuca in modo inatteso.
Lo spazio vive come interno raccolto, interamente proiettato verso l’esterno: un osservatorio sul paesaggio, dedicato alla concentrazione, alla lettura ma anche alla sola contemplazione.

Recupero della foresteria

Le Scuderie della Villa del Grumello sono state trasformate in una foresteria per ospitare gli studiosi e gli artisti collegati alle attività dell’Associazione. Dall’edificio sono state ricavate dieci stanze luminose in legno di larice e con pochi elementi d’arredo in compensato di betulla, che possono ospitare da uno a quattro persone.
Scelte ecologiche ed economiche dove è bandito ogni riferimento alberghiero perchè il tipo di ospitalità e di utenza è diverso, il rimando è a un vivere comunitario in un luogo eccezionale. Analogamente gli spazi comuni rimandano all’immaginario del refettorio.

La storia di Villa del Grumello

Nei documenti del XV secolo la proprietà è ricordata col nome di Castellazzo ed è costituita da un rustico su due piani, contornato da una vigna, da un prato e da un ricco frutteto con noci, castani ed altre piante; viene denominata in seguito Grumello. Ricostruita nella seconda metà del ‘500 dal banchiere milanese Tommaso d’Adda, diviene una delle prime residenze suburbane del patriziato comasco sulle rive del Lario, amata per la vista incantevole e per la posizione privilegiata. In seguito è proprietà del ramo “papale” della famiglia Odescalchi, poi dei Giovio e, dalla metà dell’800, della famiglia Celesia.
La Villa nei secoli è sottoposta a vari interventi di restauro e ad ampliamenti: l’ultimo all’inizio del Novecento con la supervisione dell’architetto milanese Sebastiano Locati e l’intervento del pittore Angelo Lorenzoli. Tra gli illustri personaggi ospiti della Villa del Grumello, vanno ricordati Vincenzo Monti, Alessandro Volta e soprattutto Ugo Foscolo, le cui frequenti visite alla famiglia Giovio sono testimoniate da un busto collocato nel giardino.
Nel 1954 la Contessa Giulia Celesia Cays di Caselette dona la Villa e il parco all’Ospedale Sant’Anna di Como; la Villa diviene quindi una casa di riposo. Nel 1970 cambia destinazione d’uso e, fino al 2000, ospita l’ufficio stile delle Seterie Ratti. Nel 2006, dopo alcuni anni di abbandono, su impulso della Camera di Commercio di Como si costituisce l’Associazione Villa del Grumello (tra Camera di Commercio, Ospedale Sant’Anna e Univercomo) che avvia il restauro. La Villa diviene sede di iniziative culturali, imprenditoriali, scientifiche e di formazione.