TSC. Pop Up: spettacolo per i bambini

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Pop Up: il libro animato reinventato in forma teatrale

Domenica 14 febbraio alle ore 16.00 appuntamento per i più piccoli presso la Sala Bianca del Teatro Sociale di Como con POP UP. UN FOSSILE DI CARTONE ANIMATO.

Il Teatro delle Briciole di Parma e I Sacchi di Sabbia hanno deciso di reinventare il libro animato (quello che oggi si chiama “pop-up”), e di restituirlo in forma di artificio teatrale al pubblico infantile.
Lo spettacolo, vincitore nel 2008 del premio speciale UBU, destinato ai bambini dai 3 anni, firmato da Giulia Gallo e Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Solano, vede in scena, oltre ai libri pop up della stessa Gallo, Arianna Benvenuti e Serena Guardone che, in veste di vere e proprie animatrici, operano loro stesse sui pop-up palesando figure e forme, giocando alla creazione di linee e geometrie di narrazione e coinvolgendo il giovanissimo pubblico in una parabola di fantasiose simbologie, sogni enigmatici e cromatiche associazioni emotive

Biglietti a 10€ per gli adulti, 8€ per i bambini.
In vendita presso la biglietteria del teatro oppure www.teatrosocialecomo.it

 

Pop Up
Un fossile di cartone animato

di Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri
Con la collaborazione di Giulia Solano
Con Beatrice Baruffini/ Chiara Renzi e Serena Guardone
Libri: Giulia Gallo
Ideazione luce: Emiliano Curà
Realizzazione scene: LabTdb (Paolo Romanini)
Progetto affidato a: I Sacchi di Sabbia
Produzione: Teatro delle Briciole

Animazione, suono e immagine si fondono nel nuovo capitolo del cantiere produttivo del Teatro delle Briciole Nuovi sguardi per un pubblico giovane.
Reinventando il libro animato in forma teatrale, Pop up intreccia le microstorie di un bambino di carta e di una piccola, enigmatica sfera: le evoluzioni ritmiche, cromatiche e sonore del loro rapporto, i loro incontri, le loro specularità, le loro trasformazioni.
La scansione cromatica dei diversi cartoon di cui si compone lo spettacolo è un mezzo potente per indagare le emozioni-base e per creare insiemi di associazioni tra sentimenti, forme e colori. La forma delle variazioni sul tema, assecondando musicalmente la ricerca rumoristica, si fa strumento flessibile per un’esplorazione sperimentale dell’immaginario infantile.
Le avventure del bambino e della sua piccola palla danno così origine a un gioco simbolico di geometrie e di metamorfosi che tocca aspetti centrali di quell’immaginario: la fantasia, l’invito, la minaccia, il sogno. Due attrici, che sono insieme animatrici, danno vita e voce ai due protagonisti di carta, giocando sull’apparizione delle figure e delle forme nel tempo, sugli intrecci di esse con i loro corpi, sul movimento e sull’illusione del movimento, sulla sincronicità tra voci e tra voci e immagini.
L’idea della reinvenzione scenica del libro pop up, la sfida di creare un cartone artigianale, una sorta di fossile di cartone animato nell’epoca del 3D, è la preziosa occasione per una riflessione sull’animazione, sulla saturazione e l’invasività delle sue tecniche contemporanee, per intraprendere una direzione più evocativa e meno aggressiva che lasci più spazio all’immaginazione nell’era della dittatura digitale. Ed è, anche, l’occasione per fondere sperimentalmente manipolazione, teatro d’oggetti e suoni, linee di ricerca amate da I Sacchi di Sabbia che ora per la prima volta vengono rivolte e confrontate con un pubblico infantile.