TSC. “La scala di seta”

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La Scala di seta di Rossini per la prima volta al Sociale

La Scala di Seta

11 dicembre, ore 18,30, incontro Anteprima
11 dicembre, ore 20.30, Turno A
13 dicembre, ore 15.30, Turno B

Teatro Sociale di Como

Biglietti in vendita alla biglietteria del teatro o sul sito www.teatrosocialecomo.it

Prezzi: da 16€ a 58€ + prevendita

Venerdì 11 e domenica 13 dicembre andrà in scena per la prima volta al Teatro Sociale di Como l’opera di Rossini La scala di seta, per la regia di Damiano Michieletto che sarà ripresa da Andrea Bernard. Nella tradizione della farsa comica emergerà sia il genio rossiniano sia il talento di un regista italiano che ha dato al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2009 uno degli spettacoli più riusciti e di riferimento delle ultime generazioni, un allestimento contemporaneo di grande inventiva visiva.

Sul palcoscenico Manuel Pierattelli, Bianca Tognocchi, Laura Verrecchia, Francisco Brito, Leonardo Galeazzi e Filippo Fontana saranno diretti dalla bacchetta di Francesco Ommassini, recentemente nominato Direttore Musicale dell’Orchestra Regionale del Veneto Filarmonia veneta. Le scene e i costumi saranno curati da Paolo Fantin e le luci da Alessandro Carletti.

Due coppie e un vecchio tutore. Nozze clandestine. Una scala di seta srotolata dal balcone, per la quale i protagonisti si arrampicano su e giù. Gelosie, malintesi, puntigli e fremiti: tutti ingredienti perfetti per una farsa burlesca e caotica, come solo Rossini sapeva scrivere.

Venerdì 11 dicembre, alle ore 18.30 nel Foyer del Teatro, come di consueto è organizzato l’incontro ANTEPRIMA, la presentazione dell’opera a cura di Vittoria Fontana, segretario artistico del Teatro Ponchielli di Cremona.

Trama

All’interno dell’appartamento di Giulia, pupilla del vecchio Dormont, la ragazza aspetta di liberarsi dello sciocco servitore Germano per fare uscire dalla sua stanza Dorvil, giovane che ha sposato in segreto, cui dà accesso alla camera tramite una scala di seta che getta dalla finestra. Appena uscito Germano, prima di congedarsi dalla sua amata, Dorvil manifesta la sua preoccupazione per l’imminente arrivo di Blansac, giovane pretendente che Dormont ha destinato a Giulia. Ma la ragazza ha un piano segreto: far sì che Blansac corteggi la cugina Lucilla, in modo tale da non intralciare il loro amore. Per organizzare questo piano chiede aiuto a Germano, il quale niente negherebbe alla sua padroncina. Egli deve sostanzialmente scoprire se Blansac corteggia Lucilla. Nel frattempo arriva proprio Blansac, accompagnato da Dorvil, chiamato a testimone delle imminenti nozze. Dorvil cerca di dissuadere Blansac dal maritarsi, specialmente con Giulia. Blansac accetta la sfida e dice a Dorvil di spiarlo in segreto, per vedere quanto possano essere efficaci le sue doti seduttive. Dorvil, un po’ inquieto, accetta, mentre anche Germano assiste di nascosto alle mosse di Blansac. Giulia, dal canto suo, vuole essere certa che sia un buon marito per sua cugina. Germano, accortosi che anche Dorvil spia i due promessi sposi, li avvisa. Tutti rimangono confusi e, mentre Dorvil cerca di mascherare la propria gelosia, se la prendono con l’indiscrezione di Germano. Rimasto solo, Blansac incontra Lucilla, alla quale fa subito la corte, corrisposto. Involontariamente Germano sente i lamenti di Giulia, delusa dalla reazione di Dorvil, e scopre che, col favore delle tenebre, la ragazza attende un uomo, che fa salire tramite una scala di seta nella sua stanza. Germano equivoca una volta di più e si convince che l’ospite di Giulia sia Blansac. Subito informa Blansac, assai lusingato, mentre Lucilla ne rimane indispettita e decide di spiare l’incontro, assieme al curioso Germano. Giunge mezzanotte e Giulia appresta la scala dalla quale Dorvil sale nella sua camera. La ragazza non fa in tempo a rassicurarlo della propria fedeltà che dalla scala giunge anche Blansac. Dorvil si nasconde immediatamente; stessa sorte spetta a Blansac perché il tutore, accortosi della scala penzolante dal balcone, è su tutte le furie. Dormont scopre a uno a uno tutti i convenuti nei rispettivi nascondigli. A Dorvil e Giulia non resta che confessare il loro matrimonio, avvenuto con il consenso della zia; Dormont benedice i due giovani, mentre Blansac si dichiara contento di prendere la moglie Lucilla.