Tsc. “Il borghese gentiluomo” con Solfrizzi

    167

     

    la stagione della prosa continua con lo spettacolo di emilio solfrizzi

    Venerdì 3 e sabato 4 marzo – ore 20.30
    Teatro Sociale di Como

    “IL BORGHESE GENTILUOMO”
    Con Emilio Solfrizzi

    di Molière
    regia Armando Pugliese
    con Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Lydia Giordano, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari, Roberto Turchetta
    scena Andrea Taddei
    costumi Sandra Cardini
    produzione ErreTiTeatro30

    La trama de Il borghese gentiluomo è lineare e semplice: un ricco borghese, il signor Jourdain, sognadi diventare nobile, tra persone prive di autentiche qualità come adulatori e scrocconi, che lo raggirano e assecondano la sua follia, pur di ottenerne un guadagno. E’ circondato dal maestro di musica, di ballo, di scherma, di filosofia.

    La trama si arricchisce delle rivalità tra i diversi maestri che scroccano denaro a Jourdain e ciascuno di loro ritiene e predica che la propria arte, la propria scienza, è il fondamento primo dell’esser un gentiluomo. A questi si contrappone la moglie, donna estremamente pratica e razionale che cerca di farlo rinsavire. Alla coppia dei Jourdain se ne aggiunge una secondaria, i rispettivi servitori dei due coniugi: la servetta Nicoletta, simpatica e coraggiosa, e Coviello, innamorati tra di loro. Ne nasce una farsa, chiassosa e colorata, tipica del teatro comico: quella del Gran Turco.

    Coviello, vestito da turco e parlando un turco maccheronico, si presenta a Jourdain e gli fa credere che il figlio del Gran Turco, di lignaggio reale, è qui per sposare Lucilla, la figlia di Jourdain. Jourdain, lusingato dalle promesse di nobiltà, cade nel tranello e ne nasce un fragoroso balletto-farsa. Di fronte all’ennesimo rifiuto del ‘borghese’ di dare in sposa sua figlia al non nobile ragazzo che ama, tutti d’accordo gli giocano la beffa finale e anche la moglie che, pur criticandolo aspramente lo ha sempre protetto, gli si schiera contro lasciandolo definitivamente solo nella sua folle utopia. Al termine della vicenda Jourdain continuerà a sognare tutto quello che non potrà mai avere, come succede ai grandi personaggi comici del teatro di Molière.

    Come l’avaro, come il malato immaginario, come l’ipocrita Tartufo, anche questo borghese che sogna di diventare un gentiluomo è, nella cultura letteraria europea, un archetipo: è il modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco, dell’arrampicatore sociale, dell’ambizioso che pretende di comprare col denaro quei meriti e quei titoli che non avrà mai.

    Informazioni:

    BIGLIETTI: a partire da 13,00€ + prev.
    I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Sociale di Como secondo i seguenti orari:
    martedì e giovedì, ore 10.00 – 14.00
    mercoledì e venerdì, ore 16.00 – 20.00
    sabato, ore 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00

    Per ulteriori info: biglietteria@teatrosocialecomo.it