XXCO_365: Una scuola secolare

 Veduta recente dell’edificio degli anni Cinquanta

Il primo dei due volumi che raccolgono tutte le 366 schede di XXCO quotidianamente pubblicate è disponibile presso NodoLibri (via Borsieri 16, Como, € 20 anziché € 25), sul sito internet e in libreria. 
La prima parte propone le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.

Non posso negare che alcuni ragionamenti su quale scheda usare come ultima puntata di questo tormentone architettonico annuale li ho fatti.
Tra le varie alternative che ho elaborato alla fine ho scelto quella che leggerete tra poco, della quale – a scanso di qualsiasi equivoco – esplicito le valenze simboliche. In primo luogo volevo qualcosa che desse l’idea del passaggio del tempo: l’ottimo sarebbe stato un edificio costruito all’inizio del secolo, ampliato a metà e rinnovato alla fine; non sono stato capace di trovarlo (se qualcuno ha un suggerimento geniale, può tenerlo per sé, tanto ormai è andata...). Quindi ho optato per un complesso di edifici riuniti in un unico sedime e con un’unica funzione. In secondo luogo non mi spiace affatto che questo complesso di edifici sia una scuola, visto che – bene o male – ho inteso questo lungo girovagare in modo anche un po’ didattico (fin troppo, dirà qualcuno). In terzo luogo – last but not least, come dicono gli inglesi – il più recente dei tre edifici è opera di una persona a cui, in una buona misura, devo il mio pervicace interessamento all’architettura moderna, e quindi mi piace ricordarlo proprio nell’ultima scheda. Di più: a lui devo l’indicazione dell’epoca e dell’autore dell’edificio “di mezzo”, indicazione che a distanza di decenni si è rivelata corretta e risolutiva, nonostante tutte le incertezze delle ricerche (non solo mie).
Per quel che può valere, è un po’ come chiudere un cerchio.
Le 366 schede di XXCO finiscono qui. Di sequel non ne sono previsti. Ma se avrete voglia, a primavera verrà pubblicato il secondo volume dell’edizione “cartacea”, e qualche (piccolissima) sorpresa non è esclusa.
Grazie.

Fabio Cani

 

Scuole elementari

Augusto Mondelli, ingegnere

1948-1964 ca

Cernobbio, via Regina 15

stato: visibili - ben conservate

 

Il complesso delle scuole di Cernobbio si sviluppa a partire dagli ultimi anni dell’Ottocento in un’area prossima al grande stabilimento tessile Bernasconi, a lato del rettifilo della via Regina che introduce al centro.
I primi edifici sono infatti realizzati sotto l’egida dei Bernasconi: l’asilo (ingegner Davide Bernasconi, 1894-1899) e le scuole comunali (ingegner Pietro Braghenti, 1881-1894). Il piccolo plesso mostra, dopo la seconda guerra mondiale, tutta la sua insufficienza, così che si procede alla progettazione di una nuova scuola elementare, disegnata in un elegante e austero stile tardorazionalista dall’ingegnere Mondelli; a lungo differita, la realizzazione di questo stabile viene avviata solo alla fine degli anni Cinquanta. Nel 1980, poi, la dotazione scolastica viene completata con la realizzazione di un ulteriore blocco di aule e della palestra, su progetto dell’architetto Enrico Mantero. 

Le prime scuole comunali in una immagine del 1906

Gli edifici degli anni Cinquanta e Ottanta da via Regina

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