XXCO_360: Un edificio ritmico e storico

 Veduta recente dello spigolo tra via Diaz e via Natta

Il primo dei due volumi che raccolgono tutte le 366 schede di XXCO quotidianamente pubblicate è disponibile presso NodoLibri (via Borsieri 16, Como, € 20 anziché € 25), sul sito internet e in libreria. 
La prima parte propone le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.

 

Con la scheda di oggi torno nel centro della città, per mettere in evidenza che la definizione dell’immagine urbana non è sempre “storica”. Questo edificio, in un certo senso, si insedia ai margini del tessuto urbano antico (lì insisteva, fino all’Ottocento un ampio giardino, già delle monache di Sant’Eufemia), e contribuisce alla creazione di quella maglia “regolare” di isolati che noi oggi percepiamo come tipica della città murata ed esistente da sempre. E che invece, in qualche caso, è molto più “moderna” di quello che crediamo.
In compenso, questo edificio è “storico” perché ha ospitato per molti decenni alcuni degli attori più importanti delle vicende cittadine e non solo. Foss’anche solo per questo, è doveroso ricordarlo.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e uffici

Adolfo Dell’Acqua, ingegnere

1950-1951

Como, via Diaz 97, via Natta

stato: visibile - ben conservato

 

L’edificio all’angolo tra via Diaz e via Natta si sostituisce a costruzioni ottocentesche che avevano a loro volta occupato un ampio giardino, con l’obiettivo di compattare la cortina urbana in un’area ancora in parte indefinita.
Nel progetto, Dell’Acqua riprende i suoi modelli sperimentati fin dalla metà degli anni Trenta, non solo a Como ma anche a Milano; tipico è, per esempio, il basamento doppio, con un piano seminterrato e uno rialzato per gli uffici, così come l’attico arretrato, che porta in evidenza la maglia strutturale in cemento armato; anche il ritmo asimmetrico delle aperture è frutto dell’elaborazione dell’eredità razionalista.
Nell’edificio ebbe sede a lungo la S.A.G.S.A., tipografia del quotidiano “L’Ordine”, cui subentrò poi nel grande locale a doppia altezza sul retro il centro culturale “Don Milani”; al piano rialzato erano gli uffici della Democrazia Cristiana di Como.

 

Prospettiva di progetto, 1950

Veduta dell’atrio, foto Casartelli, 1952

Veduta d’epoca dello spigolo tra via Diaz e via Natta, foto Verga, 1953

 

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