XXCO_359: Una chiesa di montagna

 Veduta recente della facciata

Il primo dei due volumi che raccolgono tutte le 366 schede di XXCO quotidianamente pubblicate è disponibile presso NodoLibri (via Borsieri 16, Como, € 20 anziché € 25), sul sito internet e in libreria. 
La prima parte propone le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.

 

Il clima festivo natalizio mi induce alla scelta più ovvia: un edificio religioso.
Meno ovvio è l’oggetto della scelta stessa: una chiesa costruita nella valle sicuramente più appartata della provincia comasca (quella valle dove ancora all’inizio degli anni Cinquanta mancava una strada carrozzabile e dove bisognava salire “gambe in spalla”). Eppure anche lì si trovano opere moderne degne di essere considerate, come questa chiesa, opera di un architetto milanese, allievo di uno dei grandi esponenti del Razionalismo italiano (Ernesto Nathan Rogers). Se, per caso o per scelta, vi capitasse di arrivarci, sappiate che gli elementi più interessanti sono all’interno, e quindi vale la pena di fermarsi.

Fabio Cani

 

Chiesa di San Lorenzo

Giorgio Riva, architetto

1965-1969

Cavargna, via alla Chiesa

stato: visibile - visitabile - ben conservata

 

La nuova parrocchiale viene edificata alla metà sullo stesso luogo della precedente, ritenuta troppo angusta.
Data la sua collocazione urbana, in margine a diversi percorsi, la chiesa non ha un impianto assiale, e lo stesso ingresso principale è decentrato su uno spigolo della facciata. All’esterno, piuttosto arcigno, aperto quasi solo dalle finestre a nastro appena sotto la gronda del tetto piramidale, fa riscontro un interno, a navata unica, assai più modulato, con le pareti scavate da molte nicchie e l’alto soffitto scampanato rivestito di legno dal colore caldo. Notevole evidenza, con una vera e propria impaginazione architettonica, ha la serie di formelle ceramiche della Via Crucis, opera del sacerdote-scultore senese Manfredo Coltellini.
La nuova edificazione ha risparmiato l’alto campanile seicentesco, che sorge tra la chiesa e il cimitero.

 

La chiesa in costruzione

Veduta dell’interno, con la Via Crucis di Manfredo Coltellini

 

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