XXCO_358: Un municipio modulare

 Veduta recente dell’edificio da piazza della Libertà

Il primo dei due volumi che raccolgono tutte le 366 schede di XXCO quotidianamente pubblicate è disponibile presso NodoLibri (via Borsieri 16, Como, € 20 anziché € 25), sul sito internet e in libreria. 
La prima parte propone le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.

 

Anche quest’opera mi consente di ricordare due progettisti: di uno ho già schedato alcune opere, l’altro, invece, l’ho quasi solo sfiorato. Ma la scheda di oggi mi permette soprattutto di continuare la serie dei municipi, un’altra delle tipologie a cui si è dedicata, a mio avviso, insufficiente attenzione. Opera pubblica per eccellenza (dovrebbero essere la “casa comune” della cittadinanza), sono invece spesso considerati alla stregua di un edificio per uffici qualsiasi; non sono pochi, viceversa, i municipi architettonicamente interessanti nella provincia comasca, ovviamente di più di quelli che ho inserito nella mia rassegna. La scheda di oggi vale anche come invito a prestar loro maggiore attenzione.

Fabio Cani

 

Municipio ora sede Polizia locale e uffici comunali

Fulvio Cappelletti, architetto, Carlo Depiera, architetto

1957-1960

Appiano Gentile, piazza della Libertà 13

stato: visibile - ben conservato

 

Per la progettazione della nuova sede municipale da sostituire all’edificio tardoneoclassico già caserma dei Carabinieri e filiale della Cassa di Risparmio, si bandisce nel 1957 un concorso, al termine del quale viene scelta la proposta degli architetti Cappelletti e Depiera.
Il municipio realizzato è semplice, basato su una struttura modulare, di cui la metà sinistra è ulteriormente suddivisa in due campate e aperta dagli ingressi agli uffici e alla scala che porta al piano superiore, e la metà destra è trattata come una campata unica e caratterizzata solo da finestrature, ritmate dalla maglia strutturale. Le pareti sono finite a intonaco civile e in mattoni faccia a vista. Sopra l’ingresso principale, come parapetto del balcone, è inserita una lastra figurata a bassissimo rilievo dello scultore comasco Eli Riva.
Da alcuni anni la sede municipale è stata trasferita a Villa Rosnati.

 

Disegno di progetto per la fronte principale

La scultura di Eli Riva

 

 

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