XXCO_357: Un palazzo di piastrelle

 Veduta recente dell’edificio da via Sauro

Il primo dei due volumi che raccolgono tutte le 366 schede di XXCO quotidianamente pubblicate è disponibile presso NodoLibri (via Borsieri 16, Como, € 20 anziché € 25), sul sito internet e in libreria. 
La prima parte propone le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.

 

La scheda di oggi – lo ammetto – è un po’ un ripiego. Nella mia rassegna, qui e là, ho volutamente cercato di ricordare anche alcune personalità attive sul territorio, proprio perché in genere dimenticate (o comunque poco valorizzate). Come si capisce facilmente, se succede questo, è perché le loro opere sono poco conosciute e poco documentate. Ovvero: il circolo è vizioso!...
Dunque, pur avendo messo a fuoco alcune opere “desiderate”, non sono riuscito a raccogliere gli elementi essenziali che mi servivano (anche perché gli archivi di molti progettisti sono distrutti, dispersi o irraggiungibili).
L’edificio odierno, quindi, non è esattamente quello che avevo scelto, ma il suo inserimento mi consente di ricordare due progettisti e anche un ben noto negozio comasco, e quindi un pezzo di storia recente della città. E, alla fine, funziona perfettamente.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze, uffici e negozi

Mario Vido, architetto, Giancarlo Noseda, architetto

1961-1964

Como, viale Lecco 63-69

stato: visibile - ben conservato

 

Il grande edificio viene inserito nella cortina edilizia di viale Lecco, prospettante anche sul tratto urbano delle Ferrovie Nord, all’inizio degli anni Sessanta. A dispetto della facciata lineare, il volume ha una planimetria a T, con un corpo retrostante leggermente più basso (5 piani oltre il pianterreno, invece dei 6 della porzione verso la via).

Il piano terra è destinato ad ampi negozi (nel più grande dei quali prende posto per alcuni anni il noto alimentari Concesa, produttore di pasta fresca), il primo, risolto con una vetrata continua a filo facciata, ospita uffici, gli altri residenze e uffici. La facciata è quasi tutta complanare, rivestita di tessere vetrificate, fino agli ultimi due piani, da cui sporgono balconi aperti e chiusi; il tetto metallico mansardato conclude il volume. Per queste forme e per la disposizione ritmica delle finestre l’edificio si avvicina agli stilemi del neoliberty.

 

Veduta esterna del negozio Concesa, usate come pubblicità, 1965

Veduta interna del negozio Concesa, usate come pubblicità, 1965

 

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