XXCO_354: Una fabbrica di metallo

 Veduta recente dall’ingresso su via dell’Industria

Il primo dei due volumi che raccolgono tutte le 366 schede di XXCO quotidianamente pubblicate è disponibile presso NodoLibri (via Borsieri 16, Como, € 20 anziché € 25), sul sito internet e in libreria. 
La prima parte propone le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.

 

L’edificio della scheda di oggi fece a suo tempo, più di trent’anni fa, un certo scalpore. Per quanto ispirato a modelli ripetutamente sperimentati a livello internazionale (basti pensare ad alcune opere di Renzo Piano e di Richard Rogers, peraltro attivi anche nel nostro territorio), questo stabilimento sembrò eccessivamente invasivo nel contesto territoriale. A distanza di pochi decenni fa ormai parte del paesaggio, e – anzi – quasi “non si vede più”. Tanto che non è stato facile dare consistenza documentaria alla memoria personale dei dati sulla sua costruzione. Ma ecco: un altro tassello del territorio contemporaneo. Tutto da discutere.

Fabio Cani

 

Stabilimento Brunati

Antonietta (Titina) Ammannati, architetta, Gianpiero Vitelli, architetto

1979-1981 ca

Alzate Brianza, via dell’Industria

stato: visibile - parz. trasformato

 

L’edificio, interamente realizzato in metallo, copre un’area di circa 18 mila metri quadrati, suddivisi in quattro capannoni collegati da percorsi coperti.
Il progetto, dovuto agli architetti Ammannati e Vitelli, noti designer, autori tra l’altro di molti arredi delle collezioni Brunati, è basato su una struttura con grandi travature a traliccio, in modo da consentire la totale flessibilità degli spazi sottostanti e da alleggerire il peso complessivo della costruzione (insediata su un terreno poco compatto). Le travi portanti, capaci di una luce libera di circa 60 metri, sono realizzate in tubolari con imbullonature ad alta resistenza; la copertura è formata da fogli rigidi di acciaio ondulato, impermeabilizzati e coibentati; i tamponamenti laterali sono in pannelli di metallo a “sandwich” stampati.
Tutto il complesso è fin dall’origine dipinto di colore bianco.

 

 Planimetria schematica del complesso originale

Prospetti

 

 Particolare delle strutture di copertura, 1990

Veduta durante la costruzione, 1980

 

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