XXCO_349: Un tridente ricostruito

 Veduta recente dell’edificio, con lo spigolo sull’incrocio di via Albertolli e via Florio da Bontà

XXCO è ora un libro: sabato 17 dicembre alle 17, presso la sede NodoLibri (Como, via Borsieri 16), sarà presentato, in occasione di un conviviale scambio di auguri, il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
Per gli amici e le amiche un'altra gradevole sorpresa: alle ore 16, sempre in via Borsieri 16, ci sarà la possibilità di visitare il laboratorio di Agnes Duerrschnabel ceramista e artista, creatrice di oggetti dalle splendide forme e dai colori delicati.

 

In continuità con la scheda di ieri, presento oggi un altro pezzo della ricostruzione dell’area della Cortesella e del più antico nucleo urbano cittadino.
Certo, non siamo di fronte a capitoli memorabili della storia dell’architettura, ma la riconfigurazione di questo ampio brano urbano (che ridisegna un dedalo di strade come un grande tridente fuori scala) ha inciso profondamente nella storia della città e nella sua immagine, per cui mi è impossibile lasciarla fuori da questo percorso che vuole contribuire a saldare le vicende degli edifici con quelle della società del Novecento.
Non può essere ignorato che questo è, volenti o nolenti, il più esteso intervento “moderno” nel vivo del cuore storico del capoluogo, tra il Duomo e il lungolago.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze, uffici e negozi

Carlo Depiera, architetto, Gianni Mantero, ingegnere

1953-1955 ca

Como, piazza Perretta 2-4, via Albertolli 9

stato: visibile - ben conservato

 

La riedificazione del quartiere della Cortesella, decisa nell’ambito del piano regolatore della seconda metà degli anni Trenta, viene portata a termine nei decenni seguenti; sul lato orientale i lavori procedono in ordine topografico: via Ballarini 12 (progetto di Carlo Cantaluppi), piazza Perretta 8 (Francesco Cappi), piazza Perretta 5-6 (ancora Cantaluppi) e – infine – l’edificio che chiude il tridente a nord. Pur mantenendo la volumetria e le proporzioni degli altri, e proseguendo la sequenza dei portici, quest’ultimo stabile, ultimato a metà degli anni Cinquanta, introduce alcuni elementi di innovazione, con lo sfondato centrale e l’evidenziazione della maglia strutturale. La saldatura con il retro dei portici  Plinio, su via Albertolli, avviene solo all’inizio degli anni Novanta con l’edificio degli architetti Amedeo e Antonio Petrilli in collaborazione con gli ingegneri Clemente Tajana e Saverio Marazzi dell’Ufficio Tecnico Comunale di Como.

 

Veduta complessiva della fronte est di piazza Perretta, foto Aleph, 1994

Prospettiva usata come immagine promozionale per l’edificio dell’architetto Depiera e dell’ingegnere Mantero

 

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