XXCO_347: Una casa per il golf

 Veduta recente da sud, foto Walter Mair / Fisionomie Lariane / Ordine degli Architetti PCC della Provincia di Como, 2015.

XXCO è ora un libro: sabato 17 dicembre alle 17, presso la sede NodoLibri (Como, via Borsieri 16), sarà presentato, in occasione di un conviviale scambio di auguri, il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
Per gli amici e le amiche un'altra gradevole sorpresa: alle ore 16, sempre in via Borsieri 16, ci sarà la possibilità di visitare il laboratorio di Agnes Duerrschnabel ceramista e artista, creatrice di oggetti dalle splendide forme e dai colori delicati.

 

L’edificio di oggi è uno degli esempi più significativi, in provincia di Como, della stagione di profonda revisione del linguaggio architettonico tra anni Cinquanta e Sessanta. Posto a servizio di un impianto sportivo che è anche un complesso di verde attrezzato, è un elemento che riassume caratteri “domestici” (la “casa comune” degli sportivi, è stata definita), “urbani” e “naturali”, con la capacità di far dialogare il contesto con un’architettura fortemente espressiva, che riprende temi dalla tradizione (sia di quella moderna che di quella vernacolare) e li propone in chiave contemporanea.
È un edificio che mostra la sua origine “milanese” ma capace di entrare in relazione con il territorio brianteo.

Fabio Cani

 

Club House Golf Club Carimate

Vico Magistretti, architetto, Guido Veneziani, architetto

1958-1961

Carimate, via Airoldi 2

stato: parz. visibile - ben conservata

 

L’edificio dei servizi del Golf Club è organicamente inserito nel contesto ambientale, cui si adatta con lo sfalsamento dei piani e la frammentazione dei volumi, seguendo la morfologia del terreno e salvaguardando le piantumazioni preesistenti. La Club House è quindi caratterizzata dal susseguirsi dei livelli e dall’estrema varietà delle aperture che creano un rapporto continuo con l’esterno, con le terrazze e il verde.
L’ingresso avviene al piano più basso, dove si trovano gli uffici e anche gli spogliatoi; al piano superiore sono il ristorante e la sala di lettura, evidenziata dal volume più alto, con copertura inclinata a 45°.
La struttura verticale è costituita da pilastri in metallo, quella orizzontale da solai di laterizio armato. La finitura è ad intonaco bianco, sia all’esterno che all’interno, mentre i serramenti, di particolare rilievo, sono dipinti di rosso.

 

 Pianta ai livelli inferiori

Veduta da nord, verso il giardino

 

 

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