XXCO_345: Una residenza artistica

 Veduta recente  della facciata principale

XXCO diventa un libro, anzi due: sabato 17 dicembre alle 17, presso la sede NodoLibri (Como, via Borsieri 16), sarà presentato, in occasione di un conviviale scambio di auguri, il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
Per gli amici e le amiche un'altra gradevole sorpresa: alle ore 16, sempre in via Borsieri 16, ci sarà la possibilità di visitare il laboratorio di Agnes Duerrschnabel ceramista e artista, creatrice di oggetti dalle splendide forme e dai colori delicati.

 

L’edificio di oggi è una sorta di outsider. Mi è stato segnalato da un amico e credo proprio si tratti di una sorpresa assoluta, non solo perché del tutto sconosciuto, ma anche perché – fortemente segnato dalla personalità del progettista-residente – sfugge a qualsiasi definizione.
Si trova in un’area marginale del comune di Erba, dove il “primitivo” tessuto edilizio di villette sta già cedendo il passo a edifici più intensivi; complessivamente, comunque, l’immagine dell’area è piuttosto indistinta, per non dire anonima. Con l’unica, inaspettata, eccezione di questa residenza, che si sarebbe tentati di definire minimalista se non fosse enfatizzata da una decorazione artistica inconsueta.
Un edificio davvero interessante.

Fabio Cani

 

Residenza unifamiliare

Amedeo Angilella, pittore, Gaetano Angilella, ingegnere

1950-1955 ca

Erba, via don Gnocchi 22

stato: visibile - ben conservata

 

L’edificio viene realizzato come propria residenza dal pittore Amedeo Angilella, con la collaborazione del fratello ingegnere Gaetano, quando si trasferisce a Erba da Ferrara; presenta una struttura semplicissima: la planimetria è rettangolare, con tutti i locali residenziali al piano terra (verso nord la zona giorno e verso sud le camere), e al primo piano, nel sottotetto mansardato un unico grande spazio per lo studio dell’artista, illuminato anche da lucernari sul soffitto.

La facciata principale è movimentata da una struttura metallica che protegge gli ingressi, ulteriormente duplicata da un altro disimpegno vetrato all’ingresso della zona giorno, ma soprattutto da due grandi pannelli decorativi con figurazioni geometriche, sopra e sotto la linea di gronda. Sui lati minori, suddivisi in due dalla linea di base del tetto, si aprono un balcone e finestre di dimensioni diverse.

 

Planimetria del pianterreno

Prospetto settentrionale

Veduta del prospetto meridionale

 

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