XXCO_343: Un complesso residenziale tra le villette

 Veduta recente da via Ferrari

XXCO diventa un libro, anzi due: sabato 17 dicembre alle 17, presso la sede NodoLibri (Como, via Borsieri 16), sarà presentato, in occasione di un conviviale scambio di auguri, il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
Per gli amici e le amiche un'altra gradevole sorpresa: alle ore 16, sempre in via Borsieri 16, ci sarà la possibilità di visitare il laboratorio di Agnes Duerrschnabel ceramista e artista, creatrice di oggetti dalle splendide forme e dai colori delicati.

 

Dagli edifici residenziali presentati nella scheda di ieri a quelli della scheda di oggi bisogna risalire indietro di circa trent’anni, che valgono in campo architettonico molto più di una generazione. Mi sembra interessante però che i due complessi, estremamente diversi, siano originati da uno sforzo non dissimile di conferire loro una “dimensione urbanistica”, che ne permetta il loro inserimento nel contesto.
Con questa sottolineatura, gli edifici di oggi mi pare che rappresentino in modo significativo la stagione comasca degli anni Sessanta, che ha profondamente modificato l’immagine e la struttura urbana della città.

Fabio Cani

 

Complesso residenziale "Ai tigli"

Fulvio Cappelletti, architetto

1962-1963

Como, via Ferrari 14

stato: visibile - ben conservato

 

Il complesso si inserisce in una zona della convalle interessata fin dall’inizio del Novecento da un caratteristico tessuto residenziale a bassa densità; al contrario, l’intervento degli anni Sessanta è fortemente intensivo, ma il volume edificabile è spezzato in tre stabili di dimensioni diverse, collegati da un percorso coperto di accesso e di distribuzione, che gli conferisce una configurazione urbanistica non comune.

Gli edifici sono caratterizzati dai pronunciati allineamenti orizzontali dei balconi che circondano le pareti quasi completamente, intersecandosi con le sporgenze finestrate dei corpi scala.
Il rivestimento in piastrelle delle pareti nasconde quasi completamente l’ossatura strutturale, che si rende visibile solo a tratti, e in particolari nei piani più alti, leggermente arretrati rispetto a quelli sottostanti.

 

Planimetria generale del pian terreno

Prospetti degli edifici a est verso il percorso centrale

Veduta del percorso di accesso e collegamento

 

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