XXCO_340: Un percorso urbano nel verde

 Veduta recente del ponte

XXCO diventa un libro, anzi due: entro inizio dicembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

Il fatto che la scheda di oggi rappresenti una sorta di eccezione nel panorama architettonico del Novecento comasco propone un interrogativo ad ampio spettro sugli interventi nel territorio...
Sono assai pochi gli esempi noti di percorsi “attrezzati” e “integrati” con una valenza progettuale, e quindi comincio a segnalare questo, ricavato dalla selezione del primo premio “Maestri Comacini” (un altro esempio mi sarebbe piaciuto segnalare – quello della “linea del tram” tra Camnago e Tavernerio, col ponte dei Bottini –, ma è inesorabilmente fuori dal mio arco cronologico, risalendo al 2001-2002), proprio con l’intento di sollecitare una valorizzazione di questo tipo di interventi, che si propongono l’obiettivo di una fruizione sostenibile degli spazi tra città e campagna, ampliando la percorribilità e al tempo stesso governandone l’impatto complessivo.
Un obiettivo che mi appare centrale nell’orizzonte culturale del nuovo millennio.

Fabio Cani

 

Percorso pedonale e ciclabile Gaggino - Camnago

Dario Valli, architetto, Augusto Roda, architetto

1986-1993

Faloppio, Gaggino, Camnago

stato: visibile - visitabile - ben conservato

 

Il percorso, che unisce i due nuclei principali del Comune di Faloppio, intende consolidare le reciproche relazioni senza spingere alla saldatura tra le rispettive aree urbane.
Nel suo sviluppo, il tracciato riprende parte di sentieri già esistenti, attraversando spazi ancora in parte ad uso agricolo; ai lati della pista pedonale sono stati collocati elementi per l’attività fisica e la sosta, proponendo quindi un suo uso, oltre che come collegamento urbano, anche come area ricreativa.

L’elemento architettonico di maggior rilievo è il piccolo ponte a unica campata sul torrente Faloppia, realizzato in profilati di ferro, lamiere stampate e piano di calpestio in pannelli prefabbricati in cemento rigato.
Il percorso si innesta nell’ampliamento del cimitero di Gaggino, pure improntato a disegnare un percorso di connessione tra interno ed esterno.

 

L’ingresso del cimitero a lavori di rinnovamento appena ultimati

Pianta e alzato del ponte

 

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