XXCO_337: Una scuola nella piana

 Veduta recente del portico di accesso

XXCO diventa un libro, anzi due: entro inizio dicembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

Un altro grande edificio, questa volta destinato a funzioni pubbliche, e ubicato fuori della convalle a costituire uno dei poli di una possibile città policentrica (in realtà rimasta quasi esclusivamente nella mente dei programmatori...).
In ogni caso un edificio elegante e funzionale, che proprio per le sue funzioni di centro di formazione, esprime anche un’immagine di rilievo, diversa certo dall’imponenza delle scuole di inizio Novecento, ma sempre importante.

Fabio Cani

 

ITIS Magistri Cumacini

Carlo Terragni, ingegnere, Emilio Terragni, architetto, Fulvio Raboni, architetto

1977-1979

Como, Lazzago, via Colombo

stato: visibile - ben conservato, ampliato

 

Il grande complesso scolastico sorge su un’area destinata a queste funzioni già col Piano regolatore del 1972.

La scuola si articola in due grandi comparti: uno per le aule (con due corpi principali) e un altro per i laboratori; la logica compositiva è basata su uno sviluppo orizzontale, con volumi prevalentemente bassi e finestrature disposte in lunghi allineamenti a nastro; solo l’ingresso è sottolineato da un portico con pilastri in cemento armato di ordine gigante. Tutte le pareti esterne sono in cemento armato a vista.

Dato il grande incremento di alunni, l’edificio è stato ampliato nel 1988.

Nel complesso sono collocate anche alcune opere d’arte: la scultura in rame Doppia spi­rale di Paolo Schiavocampo e una serie di mosaici realizzati dalla Scuola del Mosaico di Spilimbergo su disegno del pittore milanese Ernesto Treccani. 

Veduta generale della scuola, foto Aleph, 1994

Veduta dal cancello di ingresso

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