XXCO_336: Un palazzo reticolare

 Veduta recente da viale Masia

XXCO diventa un libro, anzi due: entro inizio dicembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

L’edificio di oggi è uno dei più rappresentativi degli anni Sessanta, frutto della rigorosa applicazione di un principio compositivo modulare; ciononostante, grazie all’utilizzo di una serie di accorgimenti ritmici, è tutt’altro che monotono.
Un altro aspetto di notevole interesse (e di grande significato rispetto all’epoca di costruzione) è, secondo me, la relazione fondativa con la strada, a delineare un modello di città che, per quanto basato sullo sfruttamento intensivo del territorio, è rivolto non su sé stesso ma verso l’esterno.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e negozi "Flamen"

Luigi Zuccoli, architetto

1963-1964

Como, viale Masia 45-67

stato: visibile - ben conservato

 

A lato di una strada tracciata nel dopoguerra, l’edificio rappresenta una delle reinterpretazioni più coerenti dell’eredità razionalista presente nell’opera dell’architetto Zuccoli.

La maglia strutturale coincide con il rigoroso reticolo modulare della lunga facciata, animata – sfruttando anche la prospettiva stradale che ne impedisce una completa visione frontale – dal gioco dei vuoti e dei pieni. La definizione dei livelli funzionali è evidenziata proprio con tale configurazione: il pianterreno dei negozi è tutto a filo strada, mentre i piani superiori delle residenze sono arretrati. L’alternanza dei materiali (il ceppo scuro di rivestimento e le ampie superfici vetrate) contribuisce a ritmare ulteriormente l’edificio.

Il lungo allineamento è in realtà composto da tre unità, due di 9 moduli (disposti simmetricamente rispetto alla campata centrale) e una di 5 moduli e mezzo.

 

Planimetria della seconda sezione (9 + 5½ moduli)

Disegno schematico della fronte

Veduta frontale, foto Aleph, 1994

 

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