XXCO_334: Un ponte sull'orrido

 Veduta recente del ponte dal versante di Carlazzo

XXCO diventa un libro, anzi due: entro inizio dicembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

Ho già avuto modo di sottolineare, in occasione della scheda sul ponte del passo, come in territorio con una grande presenza di acque e montagne siano assai pochi gli esempi significativi di ponti, che pure dovrebbero essere un tipo di manufatto abbastanza frequente.

Mi sono però fatto un punto d’onore di inserire almeno un altro esempio, di tipo molto diverso: non più in cemento armato ma in acciaio. Sopra una gola profondissima, il ponte sembra poca cosa, ma è in realtà frutto di uno sforzo non comune, già realizzato all’inizio del secolo e poi replicato all’inizio degli anni Sessanta; a confronto di molti altri esempi italiani e stranieri, questa certamente non può essere definita un’opera straordinaria, in compenso la sua collocazione merita senz’altro una visita.

Fabio Cani

 

Ponte del saltone

Ufficio del Genio Civile

1961-1965

Corrido, Carlazzo, strada provinciale 11

stato: visibile - ben conservato

 

Il ponte sopra l’orrido detto del saltone, formato dal torrente Cuccio tra Corrido e Carlazzo, viene costruito nella prima metà degli anni Sessanta, dopo che il precedente manufatto, rea­lizzato nel primo decennio del secolo, è chiuso al traffico nel 1961 per ragioni di sicurezza.

Il ponte presenta una struttura mista in acciaio e calcestruzzo armato; la travata è a tre luci, per un totale di 51,40 m e consiste in una trave Gaber a tre campate; la larghezza della soletta del ponte è di 8,640 m più due marciapiedi a sbalzo di cm 80. La parte in acciaio, costruita in officina, è stata montata sul posto in quattro giorni da una squadra di dieci uomini.

Il nuovo ponte è inaugurato nel maggio 1965.

 

Una fase della costruzione della struttura metallica [Immagine collezione Giovanni Del Fante, per cortesia di Attilio Selva]

Il ponte originario e il nuovo ponte ancora affiancati [Immagine collezione Giovanni Del Fante, per cortesia di Attilio Selva]

 

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