XXCO_332: Una semplice residenza panoramica

 Veduta recente dell’edificio dal piazzale a lago di Cernobbio

XXCO diventa un libro, anzi due: entro inizio dicembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

Saltando da una sponda all’altra, e da un capo all’altro del secolo XX, metto in sequenza rispetto alla villa di ieri un’altra residenza insediata a mezza costa, aperta sul panorama, inserita in un giardino.
All’interno dello stesso “sistema di riferimento”, comunque, la logica dell’intervento non può che essere profondamente diversa, ed è un invito a non considerare il lago e le sue sponde come un insieme incapace di mutare e di generare mutamenti.

Fabio Cani

 

Residenza unifamiliare

Elisabetta Terragni, architetta, Sandro Ferri, architetto

1995-1996

Cernobbio, via Vismara 11

stato: parz. visibile - ben conservata

 

L’edificio è frutto della ristrutturazione di una costruzione degli anni Cinquanta; si trova in posizione panoramica, al di sotto della strada che sale verso Rovenna, ben visibile dal lago e da piazza Risorgimento alla riva.

Il volume è molto semplice: un parallelepipedo coperto dal tetto a due falde, rifinito a intonaco civile. All’interno lo spazio fondamentale al pianterreno è costituito dal grande soggiorno, che si prolunga nel soppalco del sottotetto, mentre le camere si dispongono verso monte, al piano terra e in quello seminterrato. Gli spazi comuni sono aperti verso il panorama da ampie finestre, collocate in posizione asimmetrica, e ricevono luce naturale anche dai lucernari collocati sulla copertura, verso monte.

Il terreno circostante è sistemato a giardino, sfruttando le balze, con percorsi in pietra e divisioni di siepi naturali, in modo da ridurre al minimo gli elementi artificiali.

 

I quattro prospetti dell'edificio

Veduta della residenza a ristrutturazione ultimata

 

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