XXCO_331: Una villa geometrizzata floreale

 Veduta recente dalla via per Montepiatto, a sud del paese

XXCO diventa un libro, anzi due: entro inizio dicembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

L’oggetto della scheda di oggi è una delle poche ville floreali (o liberty che dir si voglia) della sponda orientale del ramo comasco del Lario. Forse per questa sua “estraneità” è poco nota e ancor meno citata, tanto che non se ne conosce l’autore (è la terza eccezione alla regola “dei dati certi” che mi sono concesso, e dovrebbe essere proprio l’ultima). Insediata in una situazione già fortemente strutturata, tanto da dover rinunciare alla riva del lago e da accontentarsi della strada carrozzabile alle sue spalle, testimonia comunque l’attrazione che i paesi lacustri esercitano sulle residenze di pregio anche nelle posizioni meno favorevoli.

Fabio Cani

 

Villa unifamiliare

progettista non identificato

1910-1912 ca

Torno, via Roma 23

stato: parz. visibile - ben conservata

 

Costruita, secondo quanto si può desumere dai dati catastali, intorno al 1910-1912, la villa di Torno presenta un’interpretazione dello stile floreale che già inclina a modelli geometrizzati e quasi anticipatori del Déco.

È collocata a mezza costa, presso la strada carrozzabile, ed è collegata al lago solo visivamente; si erge anzi sulla rete di viottoli e piccole strade del vecchio paese quasi senza farsi vedere, con poche eccezioni di scorci pittoreschi in cui si possono cogliere non a caso le porzioni più movimentate dell’edificio.

Il volume generale è impostato secondo il predominante modello della villa con torretta, in questo caso conclusa da un tetto piano; verso il panorama del lago sporgono poi corpi più bassi, a logge e balconi, integrati con il giardino in cui si alternano spiazzi a prato e alberi d’alto fusto.

 

Veduta di Torno dal lago; a sinistra la chiesa di Santa Tecla, a destra in alto la villa liberty

Dettaglio d’angolo da via Monte Rosa

 

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