XXCO_325: Una casa intima e industriale

 Veduta recente del corpo verso strada

XXCO diventa un libro, anzi due: entro fine novembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

Torno in Brianza, per continuare la verifica della varietà delle sperimentazioni e delle realizzazioni degli ultimissimi anni del Novecento.
Questo territorio riserva invero parecchie sorprese interessanti: non è facile scovarle (anche quando si sa che ci sono, come nel caso di questo edificio, che ho tratto – come già altri – dalle prime rassegne del premio “Maestri Comacini”), ma lo sforzo è spesso ricompensato...
Non solo per gli edifici, ma persino per i paesaggi. Data per spacciata, la Brianza può ancora essere apprezzata in più di un punto. Proprio per questo merita di essere salvaguardata e, anzi, valorizzata con l’inserimento di edificazioni nuove, capaci di porsi in relazione positiva con il contesto.

Fabio Cani

 

Residenza unifamiliare

Giorgio Ape, architetto

1994

Inverigo, Romanò Brianza, via Bellina 21

stato: parz. visibile - ben conservata

 

Edificio di piccole dimensioni inserito nel contesto della frazione di Romanò Brianza con edilizia a bassa densità ma anche capannoni industriali, la residenza è realizzata in cemento armato, con elementi prefabbricati, e presenta una volumetria articolata per adattarsi alla disposizione del lotto edificabile.

La casa è disposta su tre livelli: nell’interrato il garage e lo studio oltre a locali tecnici, al pianterreno la zona giorno con un grande locale vetrato (che sfrutta la parete in alluminio e vetro come sorgente di calore naturale) e al primo piano la zona notte con un ulteriore “locale hobby” al di sotto del tetto a volta in lamiera.

Le fronti, soprattutto quelle verso strada, giocano con i riferimenti all’architettura industriale, ma la disposizione generale ricava scorci intimi e una grande varietà di spazi flessibili.

 

Spaccato assonometrico del pianterreno

Planimetria del pianterreno

Veduta laterale poco dopo l’ultimazione

 

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

 

Articoli correlati:

XXCO_324: Una casa razionalmente innovativa