XXCO_323: Una scuola di cemento colorata

 Veduta recente verso l’ingresso

XXCO diventa un libro, anzi due: entro fine novembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

Il dato forse più interessante di questo edificio scolastico, uno dei tanti realizzati negli ultimi decenni del Novecento per adeguare gli standard dei servizi del territorio alle esigenze della popolazione, è probabilmente nel fatto che ha subìto in meno di trent’anni un rapido mutamento di gusto, così che le scabre superfici in cemento a vista sono state rivestite di un vivace intonaco rosso...
Nella variazione dell’aspetto esteriore è implicita anche una conferma della funzionalità interna, ma non si può negare che un panorama dominante negli anni tra 1960 e 1980 stia rapidamente tramontando.

Fabio Cani

 

 

Scuola secondaria di I grado

Maria Vittoria Jonutas, architetta, Marius Puscasiu, ingegnere

1981-1985 ca

Faloppio, via Bernaschina 55

stato: visibile - parz. trasformata

 

L’edificio scolastico di Faloppio è parte di un più vasto progetto che avrebbe dovuto comprendere una scuola primaria (con 24 aule) e una scuola secondaria di I grado (con altre 24 aule). Il primo lotto di lavori si limita però a 12 aule per la secondaria di I grado.

Il blocco costruito è disposto in linea, con le due fronti assai differenziate: quella verso strada è compatta, con le finestre a nastro e  le sporgenze semicilindriche dei due vani per le scale, quella verso il cortile è più leggera, con ampie finestrature ed elementi a sbalzo in cemento come frangisole. Il lato breve presenta una parete quasi piena, aperta in basso solo dall’ingresso.

La scuola, originariamente costruita in cemento a vista, con un’evidente adesione all’estetica brutalista, è poi stata quasi completamente intonacata con inserti di colori vivaci.

 

Planimetria e fronti del primo lotto di lavori, poi ulteriormente ridotto

Veduta della fronte interna a costruzione ultimata

 

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