XXCO_312: Un palazzo modulare sfaccettato

 Veduta recente dell’edificio da nord

XXCO diventa un libro, anzi due: entro fine novembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

Senza volerlo, ho infilato uno dopo l'altro tre edifici in cui i temi dell'ortogonalità e della modularità regnano sovrani. Sono distribuiti in un arco di tempo abbastanza ampio (quasi mezzo secolo) e mettono bene in evidenza quanto un attento governo delle logiche e degli elementi compositivi possa risolversi in termini di efficacia, anche in presenza di tipologie assai diversificate.
L'edificio di oggi è, da questo punto di vista, estremamente rappresentativo, ma – purtroppo – assai poco noto.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e uffici

Francesco Castiglioni, architetto

1962

Como, via Sant'Elia 11, via Recchi

stato: visibile - ben conservato

L'imponente mole dell'edificio all'angolo tra via Sant'Elia e via Recchi è alleggerita da un sapiente gioco di rientranze e sporgenze, sia nella planimetria di base, che lascia una porzione di giardino antistante così che lo sviluppo lineare è spezzato da un doppio angolo, sia nell'elevato delle pareti, che presentano rilevati balconi e allineamenti modulari quasi in una successione di quinte.
Anche la differenziazione delle finiture, in cui si succedono, sopra un basamento con lastre di pietra a spacco, le fasce delle finestre a nastro e le porzioni di parete rivestite di spaccatello di molte tonalità, contribuisce a creare un effetto vibrante.
Particolarmente curato è l'ingresso, realizzato con la collaborazione dell'artista Gianni Secomandi, con il breve percorso attraverso il giardinetto, vetrate ad angolo, vasche circolari e un pavimento a mosaico di marmo.

 Veduta dello spigolo sull’incrocio tra via Sant’Elia e via Recchi

http://www.jsc15.it/images/JSC_XXCO/XXCO-312-ViaRecchi-Castiglioni03.jpg

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