XXCO_310: Residenze accoppiate

 Veduta Recente

XXCO diventa un libro, anzi due: entro fine novembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.


La seconda parte della riqualificazione dell'area ex Colora è in questa scheda: dopo la scuola, la residenza. Insieme, i due interventi disegnano un pezzo di città ispirato da una certa misura ed eleganza, proponendo l'aggiornamento delle principali funzioni urbane della zona (che nella residenza di media densità ha una delle sue caratterizzazioni evidenti).
I problemi della porzione meridionale della convalle evidenziano, però, che non basta della buona architettura per fare una vera città.

Fabio Cani

 

Edifici per residenze

Carlo Terragni, ingegnere, Emilio Terragni, architetto

1977-1979

Como, via Palestro 15

stato: visibili - ben conservati

Sul sito della demolita tintostamperia Colora, in prossimità del rilevato delle Ferrovie Nord, oltre a un edificio scolastico, nella seconda metà degli anni Settanta vengono erette anche alcune residenze, progettate come un insieme di edifici accoppiati. I corpi edilizi sono infatti aggregati nelle fronti interne dai percorsi di distribuzione, organizzati intorno alle scale e agli ascensori, a loro volta collegati in orizzontale ai piani sfalsati delle residenze.
La composizione complessiva è inoltre basata sulla sottile dialettica tra volumi scavati in basso e scalati in alto, con una netta predominanza delle linee ortogonali, che costituiscono gli elementi ordinatori delle diverse variazioni sul tema della modularità di base.
La finitura delle pareti è tutta a intonaco civile, di colore grigio caldo; i serramenti di colore chiaro.

 Veduta recenteLa fronte di un edificio residenziale, foto Aleph, 1993Planimetria schematica; a destra, in grigio, gli edifici scolastici

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