XXCO_306: Una casa-laboratorio moderna

 Veduta recente da via Ponchielli

XXCO diventa un libro, anzi due: entro fine novembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

L'edificio di oggi, tratto come già altri dalle utilissime selezioni presentate dal premio "Maestri Comacini", è un caso interessante di rilettura di una tipologia tradizionale, e tuttora presente nel tessuto produttivo e sociale di ampie aree del territorio.
Soprattutto nella Brianza, dove si produce "di tutto e di più", non è difficile imbattersi in esempi di casa-laboratorio o casa-bottega, cioè in quelle minime unità produttive che associano alla residenza di una o più famiglie lo spazio per svolgere l'attività lavorativa. Di solito, la soluzione adottata è quella di affiancare alla tipica villetta un altrettanto tipico piccolo capannone, senza alcuna preoccupazione di funzionalità architettonica o produttiva... Non è quello che conta!
In anni recenti, però, qualche esempio in controtendenza ha mostrato che è possibile elaborare da queste esigenze proposte aggiornate e stimolanti (oltre a quello di oggi un altro edificio simile è stato presentato con la scheda 286, dedicata a una contemporanea casa-cascina). È un auspicio per interventi sul territorio suburbano meno banali e omologati.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e laboratorio artigianale

Giampaolo Tagliabue, architetto

1993-1994

Cantù, Vighizzolo, via Ponchielli 10

stato: visibile - ben conservato

L'edificio riformula il modello tradizionale della casa-laboratorio, declinandolo in forme contemporanee, con attenzione alla semplicità della realizzazione e al contenimento dei costi.
Abitazione, uffici e unità produttiva sono integrati in un unico edificio, con pareti chiuse verso l'esterno e aperte da una sorta di loggiato (ispirato da quelli delle cascine) verso il cortile. L'impostazione è sostanzialmente simmetrica, segnata dalle sporgenze semicilindriche dei corpi scala, e la linearità del progetto è contemperata dalla visione in diagonale, determinata dalla disposizione del lotto.
Il rivestimento delle facciate, in blocchi lecabeton bicolori, richiama sia le murature tradizionali che quelle dei più recenti edifici industriali diffusi nel territorio circostante.

 

Vedute prospettiche delle due frontiPlanimetria schematica e fronte principale

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