XXCO_304: Una villa storica antichizzata

 Veduta recente della piazzetta d’ingresso

XXCO diventa un libro, anzi due: entro fine novembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

La villa di oggi esaurisce, in un certo senso, il catalogo degli atteggiamenti storicistici, anche perché già di per sé è un catalogo di motivi e di intenzioni. Del resto era proprietà di una delle più importanti famiglie milanesi impegnate nello studio e nella collezione dell'arte antica, e – più ancora – dell'arte legata alla storia del territorio lombardo. Da quella grande raccolta nacque uno dei più interessanti musei "privati" del Novecento, non a caso allestito in un edificio appositamente concepito come scenografia significante per gli oggetti da esporre.
La stessa dialettica tra passato e presente si vede all'opera, naturalmente adattata al contesto rurale e montano, in questa residenza tra Lario e Ceresio.

Fabio Cani

 

Villa Bagatti Valsecchi

Pier Fausto Bagatti Valsecchi, architetto

1900-1907

Grandola ed Uniti, Cardano, piazza Comunale 1

stato: visibile - ben conservata

Frutto della rielaborazione e dell'ampliamento di un edificio antico, la villa dei Bagatti Valsecchi è un esempio a tutto campo degli esiti del revivalismo lombardo: da una parte presenta il recupero quasi filologico di modelli tradizionali (la decorazione geometrica della piazzetta d'ingresso), cui però viene abbinato anche l'utilizzo di motivi di altre aree geografiche, dall'altra propone l'inserimento di elementi decisamente fuori epoca e fuori stile, per quanto ugualmente citati da stili storici (i porticati aperti sul giardino verso la valle del Sanagra). Il tutto enfatizzato dall'inserimento in un contesto urbano e paesistico di grandissimo impatto.

Veduta d’epoca dei corpi edilizi verso il giardinoLa facciata verso il paese, prima degli interventi di modifica

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