XXCO_303: Una coppia di case

  Veduta recente dalla residenza monofamiliare

XXCO diventa un libro, anzi due: entro fine novembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

Quei declivi che ieri sovrastavano il quartiere popolare, li risalgo oggi (non proprio gli stessi) per guardare dall'alto la convalle. Li percorro più e più volte per ritrovare due case degli anni Ottanta, di cui pure conosco l'indirizzo ma che non trovo agevolmente, perché qui il tessuto urbano moderno si complica e si sfilaccia, e le vie diventano plurali (finendo per assomigliare – ironia della sorte! – alle contrade di tradizione medioevale).
Ma le due case, ovviamente, sono ancora lì, anche se una è stata modificata. E restano un buon esempio di una architettura residenziale isolata, qui interpretata con una misura autenticamente contemporanea.

Fabio Cani

 

Edifici per residenze

Amedeo Petrilli, Antonio Petrilli, architetti

1987-1988

Como, Lora, via Monteverde 20/B, 22/B

stato: visibili - parz. trasformati

L'intervento comprende due unità edilizie, poste ai lati di via Monteverde a Lora: una casa bifamiliare, affacciata sulla convalle di Como, e una casa monofamiliare, collocata su un lotto interno.
La prima è concepita, in relazione alla mor¬fologia del terreno, come un insieme di terrazze, collegate da contrafforti a scarpa; i due nuclei abitativi sono messi in relazione da un corridoio centrale. La seconda, coordinata come moduli e materiali, presenta una fronte principale più lineare, ma riprende sul retro il motivo dei contrafforti, a lato del corpo scale semicilindrico.
All'origine entrambe le residenze erano contraddistinte dal cemento a vista, secondo i dettami "brutalisti" lecorbusiani, ma l'edificio bifamiliare è stato recentemente riconfigurato con la finitura a intonaco civile e un creativo tetto a doppia falda con gronda sporgente.

Assonometria dei due edificiPlanimetria schematica della residenza monofamiliare Scorcio della residenza bifamiliare nella sua configurazione originaria, foto Aleph, 1993

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