XXCO_302: Un quartiere in crescita

 Veduta recente da via Zezio

XXCO diventa un libro, anzi due: entro fine novembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

 

Come ulteriore capitolo della "storia delle residenze popolari" aggiungo oggi un quartiere tra i più importanti dei primi decenni del Novecento, ma poco conosciuto e valorizzato forse perché volutamente sobrio e quasi dimesso.
Frutto dell'iniziativa della Cooperativa Edificatrice, espressione di un socialismo umanista e riformista (e interclassista) che ebbe in Como uno dei centri propulsori, è tuttora molto presente nella vita quotidiana e persino nell'immaginario collettivo di tutta l'area di Como collocata alle falde del monte di Brunate.

Fabio Cani

 

Quartiere "Villaggio" Cooperativa Edificatrice

Luigi Catelli, ingegnere, Antonio Giussani, ingegnere

1911-1929

Como, via Zezio 47-57

stato: visibile - parz. visitabile - parz. trasformato, ampliato

L'attività edilizia della Società Cooperativa Edificatrice si concentra, nel secondo decennio del Novecento, nella cintura periferica della convalle; nella zona di San Martino, dopo il quartiere Bari (1909), si procede con un grande quartiere giardino, inizialmente previsto di 7 case, poi portate a 10 e in seguito ancora aumentate.
Il progetto del "Villaggio", steso da Luigi Catelli con la collaborazione di Antonio Giussani, è basato su edifici di media volumetria (3-4 piani con 6-8 appartamenti per piano), tutti piuttosto spartani. Particolare cura è posta però nei due edifici affacciati su via Zezio e dotati di negozi, impostati con sobrie ordinanze architettoniche e decorazioni. In posizione baricentrica, al pianterreno di uno stabile residenziale, viene posto una sorta di centro comunitario.
Nei decenni più recenti, molti degli spazi lasciati liberi all'origine sono stati saturati con altre residenze.

 Veduta aerea con i quartieri Bari e Villaggio nella loro consistenza originariaUno degli edifici affacciati su via Zezio, foto Montorfano, 1915 ca

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