XXCO_299: Una villa candida

 Veduta recente dal lungo Lario Trento
L'edificio di oggi è pressoché contemporaneo a quello di ieri e si inscrive nello stesso identico orizzonte, ne utilizza gli stessi punti di riferimento, ma forse ne ribalta gli equilibri. Ciò potrebbe essere determinato dal fatto che il progettista, a differenza di quello di ieri – che è un giovane da poco laureato – è un professionista ormai maturo. O forse potrebbe derivare da una differente enfasi necessaria alla "comunicazione" architettonica: l'edificio di ieri si affacciava su un incrocio in un'area spiccatamente commerciale, quello di oggi sorge a lato del lungo lago, quasi si trattasse di una villa suburbana.
Entrambe le costruzioni, comunque, rappresentano bene la ricerca di un'eleganza frutto di misura, che fu a lungo la chiave per avvicinarsi al rinnovamento dell'architettura.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze (Casa Bianca) ora Banca Cesare Ponti

Piero Ponci, ingegnere

1925

Como, lungo Lario Trento 47

stato: visibile - ben conservato

In fregio al lungo Lario di ponente viene edificato, alla metà degli anni Venti, un gruppo di tre ville, tutte ideate dallo stesso progettista, l'ingegner Ponci, ma con caratteri stilistici assai diversi, quasi si trattasse di un catalogo di motivi.
Delle tre, quella di maggiore interesse è la più orientale che, per il suo candido rivestimento marmoreo, è nota come Casa Bianca. A differenza delle altre, in cui prevale l'orientamento storicista, qui si manifesta un clima Art déco, in cui anche le citazioni revivalistiche sono impaginate con gusto grafico quasi astratto.
La facciata principale, spartita in tre, con due bow windows sormontati da terrazze ai lati e una doppia trifora al centro, è di rara eleganza.
A lungo sede degli uffici delle Seterie Ratti, è stata in anni recenti ristrutturata per accogliere una sede bancaria.

 Veduta notturna della facciata principale addobbata, foto di Gin Angri, 1992

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