XXCO_294: Una sede industriale

 Veduta recente della facciata principale su via Raimondi

L'edificio oggetto della scheda odierna è forse uno degli esempi più espliciti del valore simbolico dell'architettura moderna, dove una struttura particolarmente raffinata dal punto di vista tecnico e una veste esterna particolarmente aggiornata vengono "spese" come metafora dello sviluppo economico e industriale. Il fatto che gli uffici in questione siano collocati all'interno del centro storico di Como, in sostituzione di un edificio antico, mette ulteriormente in evidenza il passaggio dal "vecchio" al "nuovo".
Forse questo modello comunicativo è tramontato, ma l'edificio resta uno degli esempi più interessanti dell'architettura comasca dell'inizio degli anni Sessanta.

Fabio Cani

 

Sede Unione Industriali ora Unindustria Como

Mario Valli, ingegnere, Piero Clerici, architetto - ristrutturazione: Manouk Manoukian, architetto

1959-1962, 2007

Como, via Raimondi 1

stato: visibile - parz. visitabile - parz. trasformata

La sede dell'Unione Industriali della provincia di Como viene realizzata nel centro storico, in sostituzione di un articolato edificio antico già sede dell'associazione da qualche anno.
Per ottimizzare la disposizione degli spazi interni a fronte di esigenze molto differenti da ufficio a ufficio, si realizza una struttura portante in cemento armato di pilastri perimetrali con solai di 12,80 m di luce libera, senza alcun vincolo interno di travi e pilastri. Tale soluzione è resa possibile dall'impiego di un tipo di solaio Stimip precompresso con cavi scorrevoli e particolari accorgimenti tecnici.
La struttura permette anche di realizzare finestrature a tutta altezza, impostate sulla facciata principale con elementi leggermente sporgenti a triangolo, forma che ha conferito all'edificio la sua caratteristica più riconoscibile e un aspetto decisamente moderno.
Dal punto di vista volumetrico la costruzione è assai semplice: un parallelepipedo di un piano seminterrato (con i servizi e i locali tecnici) e cinque piani fuori terra per gli uffici (originariamente per due di questi era prevista anche la presenza di residenze).
Al piano rialzato un ampio atrio dà accesso alla scala principale, a pianta poligonale, e all'auditorium, collocato all'estremità destra; nello stesso locale è anche rimontato un soffitto ligneo di epoca rinascimentale recuperato dall'edificio demolito.
Nel 2007, l'edificio è stato sottoposto a una radicale ristrutturazione, secondo il progetto dell'architetto Manoukian, che ha comportato non solo la sistemazione dell'interno, ma anche la riconfigurazione delle facciate, che hanno ricevuto un nuovo rivestimento; su quella principale sono state mantenute le sporgenze delle vetrate, mentre sono stati ridisegnati l'accesso e la pensilina.

  Planimetria del piano rialzatoDisegno di progetto con la veduta prospettica complessiva dell’edificioProva di carico dei solai Stimip Veduta dell’edificio negli anni Sessanta Veduta dell’edificio negli anni Sessanta

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