XXCO_293: Una scuola per il tessile

 Veduta recente dell’edificio scolastico

Tra le fondamentali infrastrutture culturali della Como moderna, la Scuola di Setificio gode di un posto del tutto particolare, a partire dal rapporto privilegiato con il nodale settore produttivo del territorio, quello tessile e serico in primo luogo. La scuola è moderna anche per gli aspetti organizzativi (è stata una delle prime e delle poche istituzioni educative animate da un essenziale rapporto tra pubblico e privato, pur essendo quasi da subito una scuola propriamente pubblica), e può quindi stupire che il suo aspetto meno "aggiornato" sia quello architettonico. Ma la modernità vive anche di queste contraddizioni.

Fabio Cani

 

Scuola di Setificio ora Liceo Statale "Teresa Ciceri"

Ufficio Tecnico del Comune di Como

1905-1910

Como, via Carducci 9

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservata

La Scuola di Setificio, promossa fin dal 1865-1866 dall'amministrazione cittadina e dagli imprenditori come fondamentale elemento propulsivo per il settore tessile, viene dapprima ospitata all'interno dell'Istituto Tecnico, e solo all'inizio del Novecento si decide di realizzare una sede autonoma.
Progettata dall'Ufficio Tecnico del Comune di Como, l'edificazione comporta anche il ridisegno di un isolato della città murata, con il tracciamento della nuova via Carducci e la ristrutturazione complessiva del quartiere delle scuole. Dal punto di vista architettonico, la scuola si presenta come un grande palazzo a C, con un'ordinata successione di grandi finestre e un sobrio ordinamento di ispirazione classica e manierista; il grande cortile è stato occupato nel secondo dopoguerra da un capannone di tipo industriale per alloggiare il grande laboratorio di tessitura.

 

L’Istituto Tecnico e il Setificio affacciati sul viale delle mura, in una fotografia Brunner, 1910 caVeduta d’epoca di un laboratorio di chimica

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