XXCO_292: Una villa medioevale

 Veduta recente dal lago

La villa di oggi, insediata sulle sponde del centro lago, è un esempio paradigmatico, ma proprio per questo assai raro, del revivalismo storicistico: un edificio moderno realizzato come se fosse un castello della Lombardia quattrocentesca, di quel Quattrocento ancora più medioevale che umanistico e rinascimentale. Si intende che sotto la pelle di mattoni, intonaci graffiti, travi lignee e varie altre amenità si rivela una residenza moderna e aggiornata, adatta alle vacanze di un banchiere abituato a fare la spola tra Amburgo e New York...
La villa, quindi, pur placidamente adagiata presso le onde, si dispone su un crinale, anzi su molti: da quello cronologico (a cavallo dei due secoli Otto e Novecento) a quello architettonico, fra tradizione e rinnovamento.

Fabio Cani

 

Villa Amsinck ora Villa La Placida

Michele Cairati, architetto

1899-1903

Bellagio, San Giovanni di Bellagio, via Beneficenza 2-5

stato: visibile - parz. trasformata

La villa viene commissionata dal banchiere tedesco Gustav Amsinck, da tempo dimorante a New York e appassionato villeggiante a Bellagio alla fine dell'Ottocento, all'architetto milanese Cairati, che ne fa una sorta di antologia dell'architettura lombarda di primo Quattrocento. Il revivalismo è qui spinto fino al limite, con una ricerca quasi maniacale del dettaglio, tanto all'esterno, quanto all'interno e nell'arredo.
Il progetto, datato 1899, viene realizzato tra 1900 e 1903, a cura dell'imprenditore edile comasco Enrico Bottinelli, con estesi lavori che comportano l'abbattimento di almeno quattro preesistenti edifici e la copertura di un piccolo corso d'acqua. Ristrutturazioni recenti hanno modificato l'immagine della villa, con l'ingrandimento di molte finestre e la ricopertura del paramento in mattoni faccia a vista con un intonaco chiaro.

Veduta d’epoca dal lago

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