XXCO_289: Una casa alta

  Veduta recente  da viale Giulio Cesare

Sempre in tema di residenze, ma all'interno di un contesto completamente diverso da quello delle ultime schede: siamo infatti nel capoluogo, subito dopo la guerra e l'obiettivo è un edificio intensivo, tanto da sfidare i limiti del piano regolatore.
Questa "casa alta", una delle pochissime di Como, è un edificio austero, quasi spogliato di caratteristiche architettoniche, fortemente segnato dalla cultura tecnica del suo progettista, ma proprio per questo testimone autentico di una fase della costruzione della città, ingiustamente poco valorizzata nella memoria collettiva.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e negozi

Enrico Ballerini, ingegnere

1950-1952

Como, viale Giulio Cesare 9, via Morazzone

stato: visibile - ben conservato

L'edificio innalzato alla confluenza del viale Giulio Cesare con via Morazzone costituisce un raro esempio di casa alta nella convalle di Como (un'altra, progettata da Luigi Zuccoli, è posta quasi di fronte, sullo stesso viale), realizzato in parziale deroga ai limiti del piano regolatore. Per quanto appaia come un monolitico parallelepipedo è in realtà un corpo ad angolo con due facciate principali, una sulla punta dell'isolato e l'altra verso il viale, entrambe finite a intonaco civile e disegnate con una fascia di balconi al centro e due porzioni piene con finestre di dimensioni ridotte ai lati. Secondo un modello abbastanza consueto, il corpo alto è impostato sopra una piastra di base più ampia, destinata agli esercizi commerciali, in questo caso caratterizzata da un'ampia pensilina proprio in corrispondenza dello spigolo, originariamente occupata da un distributore di carburante.

 Le vetrine dei negozi al piano terraVeduta del quartiere intorno a viale Giulio Cesare con le case alte, 1980

 

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