XXCO_286: Una residenza per la campagna

 Veduta da via De Gasperi

Pressoché contemporaneo a quello di ieri, l'edificio di oggi propone un'ulteriore variazione sul tema della residenza, riprendendo quasi inaspettatamente uno dei più tradizionali abbinamenti (quello tra abitazione e attività agricola) e usandolo per una decisa irruzione nella modernità.
In un modo che ritengo assai interessante, infatti, la casa-cascina della scheda odierna riesce a portare a sintesi riferimenti tradizionali e attuali, tra residenza, produzione, agricoltura e persino industria, senza dimenticare il fondamentale rapporto con il contesto paesaggistico che persino nella Brianza profonda riesce a conservare scorci quasi intatti.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e attività florovivaistiche

Franco Gerosa, ingegnere, architetto

1999

Inverigo, via De Gasperi 9

stato: visibile - ben conservato

L'edificio ripropone in chiave attuale la compresenza di residenza e attività produttiva (in questo caso un'azienda florovivaistica). Sfruttando il naturale declivio del terreno, ai margini della valle del Lambro e del nucleo di Villa Romanò, frazione di Inverigo, le residenze sono collocate verso monte e l'attività produttiva al piano inferiore, verso valle. La scala aperta, al centro, collega i due livelli, mettendo anche in rapporto visivo l'ingresso con il panorama circostante. L'intero volume, differenziato anche per i materiali costruttivi (zoccolo in calcestruzzo e spazi abitativi in blocchetti di cemento colorati in pasta), è coperto da una grande volta aperta in acciaio zincato a caldo, che serve a proteggere, a filtrare la luce e il calore, ma anche a evocare i portici delle costruzioni contadine tradizionali da un lato e, dall'altro, i capannoni produttivi delle tante fabbriche circostanti.

 Veduta recente da nord-ovest Prospetti sud, nord, ovest, est

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