XXCO_283: Una casa essenziale

 Veduta recente dell’insieme da via Quattro Novembre

Nell'ambito della sperimentazione iniziale del Razionalismo italiano, alcune opere, come questa residenza unifamiliare, si mostrano ancora incerte sulla strada da scegliere, ma al tempo stesso manifestano una potenza espressiva che valorizza al massimo la loro essenzialità.
In un certo senso, anche questo edificio potrebbe far parte della riflessione sul "grado zero" dell'architettura, cui ho accennato un paio di volte, poiché la sua modernità sta soprattutto nella capacità di "togliere".
E persino la luce uniforme di una giornata uggiosa può servire a rendere evidente il risultato.

Fabio Cani

 

Villa unifamiliare

Mario Asnago, architetto, Claudio Vender, architetto

1932-1936

Cantù, via Quattro Novembre 8

stato: visibile - ben conservata

In una zona d'espansione urbana dell'abitato di Cantù, in direzione di Galliano, la coppia di architetti milanesi realizza intorno alla metà degli anni Trenta un cospicuo gruppo di abitazioni unifamiliari, quasi tutte trasformate o demolite.
La superstite residenza per la famiglia Colombo, nella sua austera semplicità, evidenzia l'adesione alla ricerca di chiarezza del Razionalismo, soprattutto nordico, ma anche il recupero di alcuni elementi della tradizione (come la copertura a falde), qui riproposti in chiave essenziale e quasi astratta. Contemporaneamente, si affacciano alcune caratteristiche (come il gusto per l'impaginazione asimmetrica delle facciate) che verranno sviluppate nei decenni seguenti.
Di grande efficacia è il dispositivo di accesso con la sequenza cancello - scaletta - porta, aggiornato sui più recenti modelli europei.

Disegno di progetto per il prospetto lateraleVeduta recente dell’ingresso

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