XXCO_281: Una sede rassicurante

 Veduta recente da via Italia Libera

Anche l'edificio di oggi risente di quel clima "temperato" tra le opposte tensioni di modernità e tradizione a cui facevo riferimento ieri.
Intuitivamente, senza uno straccio di prova documentaria, attribuisco questa "moderazione" di linguaggio a un'allusione metaforica, se così si può dire, alla funzione assistenziale cui doveva assolvere: un edificio austero, ma rassicurante, senza quelle durezze spigolose che l'opinione pubblica corrente coglieva nell'architettura radicalmente moderna.
Un intento rassicurante che ha recentemente trovato una straordinaria conferma nel recupero del rifugio antiaereo sottostante, perfettamente conservato e, fortunatamente, mai utilizzato veramente.

Fabio Cani

  

Sede Croce Rossa Italiana

Carlo Mantegazza, ingegnere

1937

Como, via Italia Libera 11

stato: visibile - visitabile - ben conservata

La sede del comitato provinciale della Croce Rossa viene inaugurata nel 1937 nel quadro del rinnovamento dell'area già in gran parte occupata dalla vecchia sede dell'Ospedale Sant'Anna, in seguito destinata ad altre istituzioni di tipo sanitario e assistenziale, come l'Istituto provinciale d'Igiene e la Casa della Madre e del Bambino.
Il progettista, l'ingegnere Mantegazza, adotta in questo edificio uno stile austero, in cui suggestioni del linguaggio moderno si affiancano a elementi monumentalisti, come l'impaginazione dell'ingresso con una sorta di ordine gigante e il pronunciato cornicione di coronamento.
Al piano interrato dell'edificio si è perfettamente conservato il rifugio antiaereo realizzato contestualmente alla costruzione, restaurato e allestito a museo, aperto al pubblico nel giugno 2014.

 Un interno del rifugio antiaereo, al piano interratoVeduta d’epoca; sullo sfondo l’Istituto d’Igiene

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