XXCO_277: Un supermercato reticolare

 Veduta recente del supermercato
Se i cinematografi presentati nei giorni scorsi possono essere considerati lo specchio dell'epoca subito seguente alla guerra, lo specchio dell'epoca seguente al boom economico sono certamente i supermercati: un modello tipologico di cui oggi, stante la loro onnipresenza, ci sfuggono i caratteri di novità e, addirittura, di radicale modificazione dei comportamenti quotidiani che indussero.
Se i cinema dotati di una qualche "personalità" architettonica sono pochi, ancora meno i supermercati: costruzioni utilitarie per eccellenza, dove quello che conta è il contenuto e non certo il contenitore.
Alla brevissima galleria di edifici di questo tipo, aggiungo un altro esempio del territorio provinciale, convinto che possa ben rappresentare un modello commerciale diffusissimo.

Fabio Cani

 

Supermercato e edificio per uffici

Alberto Lietti, architetto

1987-1988

Canzo, via Laguccio

stato: visibili - visitabili - ben conservati

Nella zona di espansione urbana di Canzo, in direzione della stazione delle Ferrovie Nord e in un contesto di vecchi edifici manifatturieri, viene insediato un grande edificio commerciale affiancato da una palazzina per uffici, con l'obiettivo di completare la continuità dell'impianto urbano.
I due elementi del complesso sono diversificati (più alta la palazzina per uffici, finita in cemento a vista e segnata dal volume della scala elicoidale; più basso il capannone del supermercato, caratterizzato dalla finestratura continua e dalla lunga trave reticolare di coronamento), ma collegati da una tettoia metallica, con reticolo a maglie larghe.
Gli elementi colorati dell'area di vendita sono intenzionalmente utilizzati per vivacizzare una struttura semplificata.

Planimetria schematicaVeduta del complesso a edificazione appena ultimata

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