XXCO_275: Un quartiere nodale

 Veduta generale del quartiere durante la realizzazione; in primo piano il gruppo di case alte, sullo sfondo le case unifamiliari
Nell'intenso programma di sviluppo edilizio seguente agli anni della seconda guerra mondiale, un ruolo centrale giocano i molti interventi di edilizia residenziale pubblica o semipubblica (cioè realizzati con il concorso degli imprenditori privati); tra i tanti, alcuni hanno caratteri di notevole interesse che, anche in presenza di elementi contraddittori, li rendono degni di approfondimento.
Proseguo dunque il discorso sulle abitazioni popolari, che ho già sviluppato in alcune schede passate, con un quartiere alla periferia occidentale del capoluogo, che è tra i meno noti e studiati e che pure presenta, a mio parere, aspetti interessanti. Tra gli altri, segnalo questo, troppo spesso dimenticato: è frutto dell'ufficio tecnico interno, all'epoca in grado di raccogliere (e stimolare) alcuni dei più promettenti giovani professionisti della città.

Fabio Cani

 

Quartiere IACP di Breccia-Prestino

Ufficio Tecnico IACP

1957-1964

Como, Prestino, via D'Annunzio, piazzale Giotto, via Raffaello Sanzio

stato: visibile - visitabile - ben conservato

Il quartiere di abitazioni economico-popolari di Prestino viene realizzato a partire dalla fine degli anni Cinquanta con l'intenzione di collocare, in un'area ancora in fase di sviluppo, un caposaldo di urbanizzazione in grado di controllare sia i processi di conurbazione (ovvero di saldatura tra i vari nuclei) sia quelli di saturazione del territorio con edilizia dispersa e priva di servizi.
Il progetto, redatto dall'Ufficio Tecnico interno all'Istituto Autonomo Case Popolari di Como, comprende sia edifici multipiano (da 3 a 5) con appartamenti da affittare, sia case basse unifamiliari (a 2 piani) disposte a schiera e da cedersi a riscatto. Secondo il progetto originale, non completamente realizzato, il quartiere autosufficiente avrebbe dovuto ospitare poco meno di 2000 abitanti in 390 alloggi.
Il fulcro urbanistico del complesso è costituito dalla piccola piazza con negozi (attualmente piazzale Giotto), a lato della strada comunale che collega Como a San Fermo della Battaglia, in posizione protetta.
Gli edifici più alti hanno la maglia strutturale in evidenza, in cui si incastrano i balconi e le logge chiuse da frangisole; le pareti di tamponamento a filo sono in mattoni faccia a vista. Le vetrine dei negozi al pianterreno di questi stabili sono tutte protette da pensiline in cemento sagomate.
Le abitazioni unifamiliari, realizzate secondo un modello più tradizionale, sono invece rifinite in intonaco civile. Oggi, alcune conservano l'uniformità cromatica originaria mentre altre sono state tinteggiate in colori diversi.
La densità edilizia è stemperata dal verde circostante, in parte a parco e giardino pubblico e in parte distribuito a lato delle case, nelle strade e nei giardinetti privati.

Veduta recente delle case alte intorno alla piazza centraleScorcio della porzione del quartiere con le case unifamiliari

Planimetria generale con lo sviluppo previsto in origine per il quartiere

Dettaglio di una casa altaVeduta delle case alte del quartiere, scattata poco dopo la realizzazione

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