XXCO_267: Due palazzine per una piazza

 Veduta recente da via Moro

Pur avendo saltato quasi al capo opposto del secolo, trovo alcuni punti di contatto tra la scheda di oggi e quella di ieri. In particolare – ma è solo un dettaglio – un certo uso disinvolto, e quasi ironico, delle citazioni classiche; più centrale mi appare il ripensamento degli elementi della modernità: ieri ai suoi inizi, oggi al suo tramonto, tanto da poter ormai chiamare quell'orizzonte "postmoderno". È uno dei temi centrali di questa ormai lunga passeggiata architettonica.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e negozi

Mario Di Salvo, architetto

1985-1987 ca

Como, piazza della Tessitrice, via Moro

stato: visibile - ben conservato

L'area precedentemente occupata dal vecchio Macello comunale viene utilizzata, a partire dagli anni Settanta e Ottanta, a sede stradale e a parcheggio; una parte del lotto viene poi però destinata a un intervento di "ricucitura" urbana che, con la costruzione di una coppia di edifici residenziali, disegna una nuova piazza in fregio alla via Mentana.
Le due palazzine, di altezze differenti e collegate da un basso elemento lineare destinato ai negozi, sono tra le poche esperienze architettoniche comasche in qualche modo riferibili allo stile postmoderno, sia per la citazione di elementi classici (come il cornicione modanato) e modernisti (come il corpo semicilindrico), sia per la ostentata diversificazione delle finiture parietali (con il basamento a fasce alterne di pietre bicolori, e con la porzione superiore a intonaco civile pure bicolore).

  Veduta della palazzina bassa, in una fotografia Aleph, 1993Veduta del corpo di raccordo nella palazzina bassa

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