XXCO_266: Una villa, altri edifici e un parco

 Veduta recente della quinta architettonica del campo da tennis

Il complesso di oggi avrebbe forse meritato più di una scheda, vista la sua complessa articolazione, ma mi preme più sottolineare il suo respiro unitario, pur nel lungo arco cronologico utilizzato, che le sue declinazioni particolari.
Siamo di fronte a una personalità che conquisterà, a breve, un posto tra i protagonisti del Razionalismo italiano, ma qui è ancora agli esordi, anche se si intuiscono i segni della strada che seguirà. Anzi, ci si può esercitare a rintracciare proprio nel "prima" alcuni elementi del "dopo". Un esercizio tutt'altro che inutile.

P.S. È sempre valido l'invito a suggerire ulteriori edifici da vagliare.

Fabio Cani

 

Villa Meier

Pietro Lingeri, architetto

1919-1929

Tremezzina, Tremezzo, strada statale Regina (SS 340), via Peduzzi

stato: visibile - parz. visitabile - ben conservata

Nel comparto di villa Meier a Tremezzo, continuamente ampliato dai proprietari, si svolgono a partire dal 1919 una serie di lavori volti da una parte a ristrutturare e aggiornare gli edifici esistenti e dall'altra a realizzare nuove costruzioni. A progettare e dirigere questi interventi è chiamato Pietro Lingeri che segue tutte le fasi fino alla fine degli anni Venti.
Oltre agli interventi di ristrutturazione della villa principale, parzialmente danneggiata da un incendio nel 1919, Lingeri progetta i nuovi corpi edilizi: in particolare la residenza del custode, il villino per i fine settimana, la sistemazione del parco con le nuove serre, il campo da tennis − protetto verso monte da una grandiosa quinta architettonica −, il sovrappasso sulla strada Regina, la scalinata verso il lago con la fontana.
La maggior parte di questi interventi sono condotti secondo un austero stile neoclassico, in forme talmente "distillate" da superare ogni riferimento revivalistico e alludere invece a una sorta di clima metafisico, nonostante la presenza di numerosi elementi classici come le colonne, le nicchie e i timpani. Particolarmente efficace è, da questo punto di vista, l'allestimento scenografico del campo da tennis.
È invece assai più ridondante l'articolazione della porzione a lago del parco, forse tra le ultime in ordine di tempo ad essere realizzata, dove i vari elementi richiamano in maniera più esplicita il clima barocco e rococò; in questo settore è documentata la collaborazione dell'ing. Todeschini e dello scultore Gerolamo Fontana per la statua della fontana.

Veduta dal lago della fontana con la scalinata e il sovrappasso sulla strada ReginaVeduta recente della casa del custode da via PeduzziImmagine d’epoca del villinoImmagie d’epoca del campo da tennis

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