XXCO_264: Una villa sdoppiata

 Una veduta recente da via Giacosa

La zona intorno alla villa presentata ieri è un piccolo quartiere in cui sono affiancate ben quattro ville realizzate dallo stesso gruppo di progettisti in un arco ristretto di tempo. Inoltre, poiché i quattro edifici sono ispirati da continue variazioni sul tema, è un'occasione quasi unica per verificare "uno" stato dell'arte dell'architettura comasca all'inizio degli anni Cinquanta. Dico "uno", perché evidentemente la strada scelta in questo caso nel fare i conti con l'eredità razionalista non fu la stessa di altri progettisti. Ma, di certo, questo è uno dei luoghi fondamentali dell'architettura moderna in città.

Fabio Cani

 

Villa Bertacchi

Ico Parisi, Luisa Aiani Parisi, designers, Gian Paolo Allevi, ingegnere 1951

Como, Monte Olimpino, via Giacosa 14

stato: parz. visibile - ben conservata

La prima delle quattro ville realizzate a Monte Olimpino, a lato di via Bellinzona, è basata sul principio dello sdoppiamento "teatrale" della facciata, per cui a un volume abbastanza compatto viene anteposto uno schermo che serve a creare una zona di filtro tra l'intorno e lo spazio abitabile. Tale principio si salda però anche a una modulazione spaziale per cui le linee principali delle facciate sono inclinate e asimmetriche, mentre quelle della planimetria restano ispirate da una sostanziale regolarità.
L'adesione al clima del Razionalismo lariano, per quanto ormai liberata dalla riproposizione fedele delle regole, è comunque evidenziata dalla chiarezza compositiva, dal rapporto essenziale con lo spazio aperto circostante e dall'adozione della tinteggiatura a intonaco civile di colore bianco.

 Disegno del prospetto principaleLa fronte in una fotografia di Ico Parisi

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