XXCO_260: Una casa con dettagli (nascosti)

 Veduta recente da via Garibaldi; davanti all’edificio è la fontana progettata da Mario Di Salvo nel 2001, con la scultura Stele di Paolo Minoli

Alcuni edifici rivelano dettagli interessanti nelle parti oggi non immediatamente accessibili al pubblico. Dietro i portoni oggi quasi sempre chiusi (ma fino a non molti anni fa quasi sempre aperti), si nascondono a volte elementi di grande interesse.
Superare quei portoni non è drammatico, ma non è nemmeno semplice. Bisogna in ogni caso ricordarsi che gli edifici non sono fatti solo di facciate, ma anche di spazi interni.
Comunque, se non potrete apprezzare la singolare scala di questo edificio, dedicate un po' di attenzione alle ringhiere dei balconi, in alto. Anche quelle meritano...

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e negozi

Luigi De Conturbia, ingegnere

1936-1937

Como, via Grassi 17, via Garibaldi

stato: visibile - ben conservato

Nell'ambito del progetto di allargamento della via Garibaldi, previsto col piano regolatore della metà degli anni Trenta, l'edificio all'angolo con la via Grassi viene ricostruito alla metà degli anni Trenta su progetto dell'ingegner De Conturbia, già dell'Ufficio tecnico del Comune di Como.
Il volume generale, sfaccettato sullo spigolo, è diviso in un alto basamento (con negozi a piano terra e uffici al primo piano, quasi si trattasse di un ammezzato) e un corpo superiore di tre piani per le residenze.
Lo stile adottato rispecchia in una certa misura il Déco, di cui riprende alcuni elementi decorativi geometrici, soprattutto negli allestimenti interni. Di notevole effetto è la scala, a pianta pentagonale irregolare, con raffinati dettagli d'arredo, come le lampade a prisma triangolare con vetri multicolori. Altrettanto fantasiose sono le ringhiere dei balconi.

 Veduta della scala Veduta generale ripresa nel 1945

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