XXCO_258: I balconi tra lago e cielo

 Veduta recente, dall’alto del Monumento ai Caduti

L'edificio di oggi ha una caratteristica tutta sua e credo che in ben pochi altri casi si sia determinata una così stretta corrispondenza tra una parte e l'immagine complessiva di una costruzione.
Parlo dei balconi, che si sono stabilmente insediati per questo edificio nella percezione cittadina: non sono nemmeno particolarmente strani, solo disposti in diagonale e arrotondati, sicuramente però sono esibiti proprio sul lungolago, e – in fin dei conti – sembrano evocare luoghi lontani, forse a nord, forse a sud... Si può anche pensare all'interferenza degli uffici della compagnia aerea di bandiera che per molti anni sono stati ospitati dietro le vetrine del piano terra, e certo in tempi passati quell'insegna faceva sognare.
Di fatto, forse un po' incongruamente, l'edificio è un pezzo dell'immagine turistica della città.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e negozi

Giampiero Ponisio, ingegnere

1954-1956 ca

Como, lungo Lario Trieste 46

stato: visibile - ben conservato

Edificato intorno alla metà degli anni Cinquanta proprio a ridosso della riva dell'antico porto del borgo di Sant'Agostino, l'edificio è uno dei primi e più evidenti interventi di modernizzazione di questa parte delle sponde lacuali in ambiente urbano.
La costruzione, di mole consistente (sei piani fuori terra), si caratterizza per la fronte principale con le serie dei balconi arrotondati che disegnano una porzione quadrata (cinque campate per cinque piani), disposta in modo asimmetrico rispetto al piano della facciata.
Pur nell'adesione al linguaggio del Movimento Moderno dopo la seconda guerra mondiale, l'edificio si differenzia dalle altre realizzazioni locali, portando l'eco proveniente dalla cultura architettonica transalpina, oppure dagli insediamenti alberghieri marini.

 Particolare dei balconi, 1980Veduta della sponda del borgo di Sant’Agostino all’inizio degli anni Sessanta

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