XXCO_254: Una palazzina variata

 

 Veduta recente da via XX Settembre

Pochi anni dopo l'edificio di ieri, un'ulteriore variazione sul tema dell'adattamento del revival storicistico alle esigenze moderne: questa volta in ambiente urbano, a ridosso di un notevole insediamento industriale, nel cuore della "città nuova".
L'esito è, per alcuni versi, sorprendente, per la capacità di unire la "filologia", se così si può dire, delle citazioni alla ricerca di innovazione sia nei dettagli decorativi che nell'allestimento generale.
Fabio Cani


Palazzina Cattaneo
Federico Frigerio, architetto, Piero Ponci, ingegnere
1910-1912
Como, piazzale Gerbetto 3
stato: visibile - ben conservata

Realizzata all'inizio degli anni Dieci come casa padronale vicino al grande stabilimento serico Bosisio Camanni Cattaneo, la palazzina riprende i modelli tipici dell'architettura signorile di inizio Novecento: da un lato il richiamo agli stili storici, dall'altro una sostanziale funzionalità degli ambienti. In questo caso, alla citazione degli elementi manieristi si aggiungono alcune variazioni, come i pilastri "nascosti" al piano rialzato, o la diversificazione nel ritmo delle aperture. I rivestimenti e tutte le parti decorative esterne sono in cemento, con una particolare cura in fase di cantiere per una perfetta imitazione della pietra naturale.
La residenza, inizialmente costituita da due soli piani fuori terra (più un piano seminterrato), è stata sopralzata con un terzo piano negli anni Sessanta, su progetto dell'architetto Fulvio Cappelletti, tenendo però di guida le linee del disegno originario.

 Veduta d’epoca della fronte verso il giardino Disegno di progetto dell’architetto Frigerio per la fronte verso la strada

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