XXCO_253: Una villa di quinte

 Veduta recente da via Besana, con l’ingresso principale

Torniamo all'inizio del secolo, con una villa che unisce elementi assai diffusi nel lessico architettonico dell'epoca con alcune caratteristiche abbastanza particolari. Il risultato è un edificio elegante, giocato su una parziale scomposizione del blocco volumetrico e su una valorizzazione delle possibilità cromatiche.
Lo scontato riferimento agli stili storici è, in questo caso, risolto con una certa austerità.

Fabio Cani

 

Villa Fasola

Guido Sartirana, architetto

1900-1904

Moltrasio, Vergonzano, via Besana 31, via Regina

stato: visibile - ben conservata

Costruita a mezza costa, con affaccio sul panorama del lago e all'interno di un ampio parco che scende fino alla riva dove si trova la darsena, la villa è ispirata a modelli dell'epoca rinascimentale, di cui riutilizza numerosi elementi architettonici e decorativi.
La pianta è organizzata all'interno di uno spazio rettangolare, ma distinta in differenti elementi che sporgono dalle pareti, fin quasi a costruire una serie di quinte digradanti. Fulcro di questa composizione è la torretta, collocata su uno spigolo, in posizione avanzata, rivolta al lago. L'ingresso è invece ubicato sul lato settentrionale, con accesso più diretto dalla strada a mezza costa, dove si trova anche un edificio di servizio, con caratteri stilistici neomedioevali.
Di notevole effetto è la cromia, giocata su diversi toni di giallo e rosso, dei vari elementi (comprese le colonne della serliana di ingresso).

 Fronte settentrionale e planimetria del pianterrenoVeduta d’epoca dalla strada a lago

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