XXCO_251: Una chiesa espressiva

 Veduta recente della facciata

Terzo esempio di edifici ecclesiastici degli anni Cinquanta-Sessanta. Dei tre, questo è forse quello che, pur progettato precedentemente al Concilio, riesce a risolvere con esito migliore le nuove istanze. Interprete convinta dello spirito della sua epoca, questa chiese riesce a stare al passo coi tempi, anche dopo cinquant'anni. Va anche sottolineato che l'edificio di oggi è, in un certo senso, all'origine di una lunga serie di altre realizzazioni consimili, poiché è tra i primi ad adottare la pianta esagonale allungata, che apparve all'epoca come felice sintesi tra la planimetria longitudinale e quella centrale.

Fabio Cani

 

Chiesa di San Zenone e opere parrocchiali

Mario Salvadè, architetto - strutture: Aldo Favini, ingegnere

1956-1967

Campione d'Italia, viale Marco da Campione, via Riasc

stato: visibile - visitabile - ben conservata

La nuova parrocchiale di San Zenone a Campione d'Italia viene edificata negli anni Sessanta, a seguito di un concorso a inviti svolto in due gradi negli anni precedenti vinto dall'architetto Mario Salvadè.
La chiesa è un grande edificio di forma esagonale allungata, con interno a due piani, e alto campanile rastremato a fianco; del complesso fanno parte anche le opere parrocchiali al di là della strada e una sorta di battistero separato. Di estremo interesse sono tanto la struttura portante, sviluppata nella copertura con esiti fortemente espressivi (sia all'interno che all'esterno, grazie alla copertura in rame), quanto gli interventi decorativi (dalla finitura esterna con piastrelle in parte sagomate, alle numerose opere interne, tra cui si distinguono il grande Crocifisso di Giannino Castiglioni dietro l'altare e le vetrate su progetto dello stesso Salvadè).

 Planimetria del complesso parrocchialeVeduta dell’interno della chiesa subito dopo l’ultimazione

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