XXCO_250: Una chiesa sollevata

 Veduta recente della parrocchiale di Cagno

Secondo esempio delle chiese progettate nel terzo quarto del Novecento, in anni prossimi (subito prima o subito dopo) al Concilio Vaticano II, senza averne ancora del tutto assimilato gli esiti.
Anche questo edificio risente di molte incertezze, e del resto almeno due precedenti proposte vennero scartate dagli organi ecclesiastici perché – dicono le cronache – "troppo poco moderni".
Lo uso come esempio di altre consimili costruzioni, non a caso diffuse soprattutto nelle aree di recente urbanizzazione ai margini meridionali e occidentali della provincia, in direzione di Milano e Varese.

Fabio Cani

 

Chiesa di San Michele arcangelo ora San Giovanni Paolo II

Clemente Bernasconi, architetto

1969-1979

Cagno, via Varese

stato: visibile - visitabile - ben conservata

Per sostituire l'originaria parrocchiale, un nuovo, più ampio edificio viene eretto, poco fuori del paese, nel corso degli anni Settanta, dopo un lungo iter progettuale.
Il volume complessivo dell'edificio è un parallelepipedo a pianta quadrata, con l'altezza pari alla metà del lato; ma questo volume è scavato, nella parte alta delle pareti, in modo che tra la base e il coronamento del tetto si disegni la forma dell'aula interna, a sua volta quadrata ma con tre sporgenze semicircolari in forma di absidi. Il risultato è un amplissimo cornicione sagomato, sollevato sulle pareti e retto da due travi incrociate in cemento armato.
L'interno è illuminato da una sequenza continua di finestre a nastro; la decorazione pittorica è stata realizzata da Alberto Bogani nel 2003.
La chiesa di Cagno è il primo edificio sacro in Italia dedicato al pontefice Karol Wojtyła poco dopo la sua canonizzazione nel 2014.

 Un’immagine della chiesa poco dopo la sua ultimazioneVeduta dell’interno, verso l’altare

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

 

Articoli correlati:

XXCO_249: Un tempio nautico