XXCO_247: Un ordinatore espressivo

 Veduta recente da via Como

Ancora più a sud, ancora più alla periferia della provincia (ma siamo sempre, non dimentichiamolo, in quell'area privilegiata che un tempo ostentava la denominazione di "triangolo industriale"), ai margini di un paese cresciuto in maniera piuttosto disordinata, e a cui abbiamo già dedicato qualche attenzione, troviamo un complesso residenziale che si propone come elemento ordinatore, e al tempo stesso espressivo.
È un altro esempio di quelle architetture per le residenze economico-popolari (che oggi si preferisce denominare, più aulicamente, housing sociale) che dimostra la varietà propositiva di una tipologia ingiustamente penalizzata.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze economico-popolari

Giorgio Macola, architetto, Giuseppe Camporini, architetto, Antonio Pasqualin, architetto

1980-1984

Rovellasca, via Como 45-51

stato: visibile - ben conservato

L'edificio, progettato per 40 alloggi di tipo economico, è disposto al limite, verso la campagna, di una zona di espansione costituita da villette unifamiliari e caratterizzata da un certo disordine edilizio.
Interamente realizzato con elementi prefabbricati, il complesso residenziale presenta un raro esempio di uso espressivo della standardizzazione.
Il piano interrato e il pianterreno (con alloggi "simplex" dotati di giardino privato) costituiscono una sorta di basamento per i due piani superiori dove si trovano gli alloggi "duplex", accessibili direttamente con scala privata dal ballatoio a piano terra. Proprio la disposizione dei percorsi di accesso, in relazione all'impaginazione delle rare aperture, costituisce uno dei motivi dominanti del prospetto verso la campagna.

 Planimetria schematica dell’interventoVeduta della fronte verso la campagna, in una fotografia scattata poco dopo la realizzazione

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