XXCO_245: Una villa manierista e floreale

Veduta recente da via Varesina
Ancora nella zona a ovest della provincia di Como, si può vedere (con qualche difficoltà, visto che la recinzione è diventata col tempo quasi impenetrabile) un'altra villa padronale risalente, come quella di ieri, al periodo in cui quell'area era ancora considerata "di campagna" e quindi desiderata per l'edificazione di residenze ricche e tranquille.
La villa di oggi, oltre a proseguire il discorso sulla necessità di prestare attenzione a tutto il territorio, anche laddove sembra che "non ci sia nulla che ci interessa", serve anche a sottolineare la notevole varietà di approcci dei progettisti di inizio Novecento: davvero eclettici nei fatti, disponibili non solo a rivolgersi agli stili del passato ma anche a mischiarli con sconfinata libertà a quelli più recenti.

Fabio Cani


Villa Dondena

Carlo Bianchi, ingegnere, Antonio Cavallazzi, ingegnere

1913-1914 ca

Villa Guardia, via Varesina 57

stato: parz. visibile - ben conservata

Collocata all'interno di un vasto giardino e situata in posizione quasi baricentrica tra i due nuclei storici di Maccio e di Civello, la villa viene radicalmente ristrutturata nei primi anni Dieci del Novecento per incarico del proprietario, Emilio Dondena di Milano.
Utilizzando in buona parte la struttura dell'edificio esistente, i due progettisti elaborano una residenza a pianta libera, con una torretta belvedere quasi al centro, corpi aggettanti, logge e balconi.
Lo stile è ispirato in una certa misura all'architettura manierista, ma con numerosi inserti aggiornati sulle istanze dell'arte floreale italiana dell'inizio del XX secolo, particolarmente evidenti nelle fasce decorative intorno alle finestre. La tinteggiatura in diversi colori contribuisce a vivacizzare le pareti e l'immagine complessiva della villa.

 Disegno di progetto della fronte verso il giardinoVeduta d’epoca dal giardino

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